Da mercoledì 15 novembre i cittadini romani potranno accendere i termosifoni. Ma vi è una novità: le pompe di calore non dovranno rispettare i limiti per l’utilizzo degli impianti di riscaldamento. Questo è quanto si legge nell’ordinanza firmata dal sindaco di Roma, si veda allegato, che prevede l’avvio della stagione del riscaldamento 2023-2024 dal prossimo 15 novembre.
Il motivo di questo trattamento riservato agli impianti a pompe di calore, soprattutto se integrati con fonti di energia rinnovabile, è perché essendo più sostenibili e in linea con le direttive ambientali più avanzate, non sono soggette ai limiti di orario imposti dalla regolamentazione. Con questa deroga l’Amministrazione tende a promuovere l’utilizzo di tecnologie più pulite e efficienti dal punto di vista energetico.
I nuovi criteri di ripartizione della contabilizzazione del calore in Condominio. Formato digitale
L’ordinanza individua:
- il periodo di funzionamento: tra il 15 novembre 2023 e il 7 aprile 2024;
- l’accensione impianti per un massimo di 11 ore giornaliere comprese tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno; per gli Uffici dell’Amministrazione Capitolina per un massimo di 10 ore giornaliere;
- la riduzione di 1°C della temperatura: 17°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili e 19°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici.
Lo stesso provvedimento che il periodo di accensione e il tetto massimo di ore non valgono per strutture sanitarie, case di riposo, scuole materne e nidi, piscine e saune, sedi diplomatiche non ubicate in edifici condominiali. Sono inoltre esonerati dal rispetto dei riferimenti di giornate di utilizzo, come detto, gli impianti a pompe di calore, anche integrati con fonti rinnovabili.
Arriva l’inverno. Ecco le date per l’accensione riscaldamento
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