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Acqua distribuita in condominio: una scelta “green” per vivere in formula “sharing”

Acqua distribuita in condominio: una scelta “green” per vivere in formula “sharing”

Al risparmio dei residenti e al benessere per l'ambiente non corrispondono particolari responsabilità  in capo agli amministratori

L’estate, con le sue giornate lente e illuminate dalla luce del sole, dilatate nel tempo e nello spazio, rappresenta un momento dell’anno a cui tutti aspiriamo, una meta ambita che nel corso del lungo inverno viene fantasticata e desiderata.

Ma al di là di questo aspetto “romantico”, con l’arrivo della stagione estiva si impennano le temperature e cresce la voglia di dissetarsi e rinfrescarsi, con l’inevitabile utilizzo di acqua ed il conseguenziale incremento dei consumi e dei relativi costi.

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Negli edifici a uso abitativo, in particolare, si producono quotidianamente rifiuti e si usa acqua a iosa, ed è proprio lì che può avviarsi un processo di gestione sostenibile delle risorse avente l’obiettivo della riduzione dei consumi e delle spese, creando nel frattempo un vantaggio per l’intera comunità.

Come si può, quindi, gestire in modo consapevole l’uso di acqua all’interno di un condominio coniugando risparmio e benessere dell’ambiente?

La migliore soluzione, ed anche quella più facilmente “praticabile”, ci viene offerta dall’installazione di distributori automatici di acqua, ovvero veri e propri impianti di trattamento del prezioso liquido potabile, collegati a un punto di presa fornito dall’acquedotto di zona.

Dove possono essere installati questi distributori all’interno dei condomini?

Sicuramente nelle aree comuni, offrendo la possibilità a tutti i condòmini di poterne usufruire, sempre che vi sia il necessario deliberato dell’assemblea. Obiettivo è quello di spingere il consumo dell’acqua “a km0”, che garantisce risparmi economici per i residenti, elemento importante in un momento difficile come questo, segnato da una grave crisi economica oltre che dall’emergenza sanitaria.

Non sono da meno, inoltre, i benefici  ambientali derivanti dalla diminuzione delle bottiglie di plastica “usa e getta”, oltrechè il “risparmio di forze” degli utenti obbligati a trascinare pesanti confezioni sotto il sole, quasi che la condanna estiva sia intimamente collegata – ed aumentata – in base al superiore grado di sudorazione del proprio corpo.

In tal modo l’amministratore avrà meno responsabilità circa i controlli sulla potabilità dell’acqua?

L’art. 5 del D.Lgs 31/2001 dispone che per gli edifici e le strutture in cui l’acqua è fornita al pubblico, il gestore (chi somministra l’acqua) deve verificarne la salubrità. L’amministratore, invece, ha l’obbligo di verificare lo stato di adeguatezza e di manutenzione dell’impianto idrico e pertanto – in presenza di particolari condizioni dell’impianto (vetustà, usura ecc.) che possano alterarne la qualità – egli è obbligato ad adottare tutti quei provvedimenti necessari a ristabilire i requisiti di potabilità, rimanendo passibile di sanzioni in difetto dei necessari adempimenti.

Se un condomino non paga la bolletta dell’acqua, non si può interrompere la fornitura a tutto il condominio.

Di converso, nel caso di installazione e distributori d’acqua all’interno di una compagine condominiale, la fornitura, posa collaudo e messa in servizio degli erogatori sarà a carico dell’azienda del settore dei distributori, la quale si occuperà anche della manutenzione full service dei relativi impianti. Nel mentre, oltretutto, la qualità dell’acqua sarà controllata da rigorose analisi dei laboratori aziendali certificati dalla società che gestisce il servizio idrico integrato competente a cui spetta il giudizio di potabilità.

In conclusione, l’installazione di distributori di acqua condominiale è un esempio concreto di ecosostenibilità che rende il condominio molto più green: vivere meglio si può.

E laddove la condivisione diventa scelta ecologica utile ad evitare sprechi consentendo risparmi e salvaguardando la salute, il condominio green riesce a sposarsi perfettamente con il condominio sharing, mantenendo un connubio perfettamente integrato, solidale, e soprattutto di gran lunga ultramoderno e lungimirante.

©Riproduzione riservata

Avv. Sabina Vuolo

Via Fleming, 49 - 84012 Angri (SA) 081 946633

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