Negli ultimi anni chi cercava una stanza in affitto – studenti, giovani lavoratori, ma anche famiglie che decidono di integrare il reddito affittando parte della propria casa – ha visto crescere i prezzi in modo costante. Ora però il mercato sembra cambiare passo: la domanda si sta stabilizzando e in alcune città diminuisce, mentre l’offerta cresce, garantendo più possibilità di scelta a chi è in cerca di una sistemazione. È quanto emerge dall’ultimo rapporto pubblicato da Immobiliare.it Insights, la società di analisi e data intelligence del gruppo Immobiliare.it, realizzato in collaborazione con HousingAnywhere, piattaforma leader negli affitti a medio termine in Europa.
Lo studio conferma che Milano resta la città più cara con una media di 732 euro al mese per una singola, seguita da Bologna (632 €), Firenze (606 €) e Roma (575 €). Ma la domanda non segue lo stesso andamento ovunque: a Milano si registra un -13% di richieste, mentre a Bologna e Napoli i cali sono ancora più marcati (-38% e -47%). All’opposto, Venezia e Ancona vivono una crescita a doppia cifra, rispettivamente del +30% e +77%. Anche Roma segna un incremento dell’interesse pari al 20%.
«Il settore delle stanze sta evidenziando segnali di assestamento, in particolare sul fronte della domanda, dopo un lungo periodo di forte espansione» ha spiegato Luke Brucato, Chief Strategy Officer di Immobiliare.it Insights. «Studenti e giovani lavoratori mostrano una maggiore propensione a spostarsi verso aree periferiche o ben collegate, alla ricerca di soluzioni più accessibili. La domanda complessiva resta stabile, ma cresce il numero di annunci contattati: un segnale di costante interesse. Nel medio periodo è plausibile attendersi una stabilizzazione dei prezzi». Per i proprietari questo significa più concorrenza, ma anche nuove opportunità per chi offre stanze in zone ben servite e fuori dai centri più inflazionati.
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