Per case vacanze e b&b la cedolare secca passa al 26%. Nella manovra finaziaria, in fase di approvazione vi è un articolo il 19 rubricato: “Modifiche alla disciplina fiscale sulle locazioni brevi e sulle plusvalenze in caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili”. In parole povere: ci sarà un aumento della tassazione per tutti i proprietari di case che stanbo affittando la propria abitazione per brevi periodi, ma anche in modalità “casa vacanze” e bed&breakfast. Per queste tipologia di locazione la cedolare secca al 21% aumenterà, con molta probabilità fino al 26%.
Insomma, a quanto pare, il Governo pensa di cassa sugli affitti brevi con un aumento dell’aliquota per la cedolare secca. Se questa ipotesi si dovesse avverare la manovra di bilancio 2024 sarà una vera stangata per i proprietari.
Ricordiamo che sul fenomeno degli affitti brevi il ministro per il Turismo Daniela Santanché sta lavorando ad una riforma strutturale che ha portato malumori anche all’interno della maggioranza. Intanto, sbuca un aumento della tassazione da cedolare secca sugli affitti brevi in manovra di Bilancio 2024. Un vero salasso sopratutto per le zone a vocazione turistica. I proprietari di casa delle località balneari e delle grandi città come Roma, Milano, Venezia e Firenze dovranno fare i conti con questo aumento.
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