UNICONDOMINIO registra numerose segnalazioni ricevute da colleghi di tutt’Italia che hanno ricevuto telefonate da parte di soggetti che si presentano come responsabili di nuclei operativi della Guardia Di Finanza (in seguito GdF) e informano dell’avvio di un procedimento a tutela dei Condomini amministrati da attacco hacker informatici sui conti correnti gestiti.
Il numero del chiamante che appare sul telefono del malcapitato riconduce in effetti alla GdF, il che potrebbe indurre la vittima (in questo caso l’amministratore di Condominio) a fidarsi.
Le segnalazioni ricevute riferiscono di un numero telefonico (06 4814913) effettivamente corrispondente ad una sede della GdF.
Si ritiene che i malfattori abbiano clonato determinati numeri, mostrandoli come riferimento del chiamante.
Nel corso della telefonata, il chiamante richiede di rendersi disponibili per verificare una possibile frode telematica operata da una fantomatica società straniera di somministrazione GAS, che potrebbe aver attaccato i conti correnti condominiali disponendo addebiti non richiesti su di essi.
Il chiamante (che si presenta come un maresciallo della GdF) invita ad un incontro in presenza presso una caserma, fornendo un indirizzo realmente corrispondente ad una sede della GdF.
Tuttavia, prima di tale appuntamento, si viene avvisati di una chiamata telefonica che avrà luogo da remoto con un fantomatico “responsabile del reparto postale” con il quale ci si dovrebbe collegare – tramite proprio pc – al fine di verificare insieme i singoli conti correnti.
Si ritiene che proprio questa ultima operazione aprirebbe le porte dei conti correnti ai criminali.
Qualora si dovesse ricevere queste richieste, contattare subito il numero generale di GdF 06 87021 per richiedere se esiste realmente il procedimento indicato e l’asserito ufficiale che con il quale si è comunicato telefonicamente.
L’avvertenza non riguarda solo i colleghi romani, essendo pervenute segnalazioni analoghe anche da altre regioni italiane.
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