Le principali associazioni di tutela dei consumatori, Adusbef, Assoutenti, Codici, CTCU e Confconsumatori, annunciano l’avvio di una class action contro Enel Energia. Le associazioni affermano che la società ha rifiutato di rimborsare i clienti che hanno subito modifiche unilaterali illegittime dei contratti di fornitura del gas, condotta già al vaglio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), che ha aperto un’istruttoria ad aprile 2024.
Il caso, spiegano le associazioni, riguarda il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza da parte di Enel Energia, che avrebbe modificato le condizioni contrattuali senza adeguata comunicazione, lasciando i consumatori ignari fino al momento della ricezione delle fatture. Tra giugno 2023 e aprile 2024, molte famiglie hanno subito rincari insostenibili, con bollette quadruplicate o quintuplicate rispetto al passato. Il periodo più critico è stato quello tra ottobre 2023 e gennaio 2024, durante il quale, secondo le denunce ricevute, i clienti si sono trovati di fronte a aumenti significativi nei cicli di fatturazione.
Nonostante le numerose segnalazioni – oltre 600 solo da gennaio 2024 – Enel Energia ha rifiutato qualsiasi forma di dialogo, ignorando le richieste di confronto avanzate dalle associazioni per trovare una soluzione equa per gli utenti danneggiati. Le associazioni avevano anche presentato una formale proposta di conciliazione, accompagnata da una diffida inibitoria e da suggerimenti per risarcire gli utenti, ma senza successo.
“Non resta che il ricorso collettivo”, affermano i rappresentanti dei consumatori, annunciando che a breve saranno comunicate le modalità per aderire alla class action. L’obiettivo è garantire che tutti gli utenti che hanno subito i rincari possano finalmente ottenere il rimborso che spetta loro.
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