Il 2023 si chiude con una brutta novità per i condomini. Salvo smentite dell’ultima ora, l’attuale scenario relativo alle bollette del gas solleva preoccupazioni per quanto riguarda l’impatto finanziario sui consumatori e sui condomini, in quanto la potenziale cessazione dell’applicazione dell’IVA agevolata al 5% sul gas rappresenta un cambiamento notevole, che potrebbe condurre a un incremento delle spese domestiche e condominiali.
Fino ad ora, si è beneficiato di un’aliquota IVA ridotta al 5% per le bollette del gas: misura introdotta per mitigare l’impatto economico della crisi energetica sulle famiglie italiane. Tuttavia, in assenza di un rinnovo di tale misura da parte del governo, a partire da gennaio si assisterà a un ritorno all’aliquota ordinaria: 10% per i primi 480 metri cubi annui e 22% per i consumi eccedenti.
Per i condomini che spesso hanno bilanci preventivi basati su stime di spesa per il gas, potrebbero trovarsi di fronte a conguagli significativi. Questo significa che gli amministratori condominiali dovranno rivedere i budget e, probabilmente, richiedere ai condomini di coprire le spese maggiorate.
Per scongiurare questa situazione non rimane che una possibilità: prorogare l’agevolazione attraverso il decreto Milleproroghe. Tuttavia, tale eventualità è ancora incerta e non vi sono indicazioni chiare al riguardo.
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