Le case efficienti piacciono sempre di più. Nel 2024, il mercato immobiliare italiano ha registrato un significativo incremento nelle compravendite di immobili con migliori prestazioni energetiche. A rivelarlo è l’ultimo focus Report FIAIP – ENEA – I-Com presentato oggi al Senato sul trend delle abitazioni meno energivore, realizzato attraverso l’analisi delle dinamiche di vendita nel corso dello scorso anno.
Efficienza energetica: le case green trainano il mercato immobiliare
Nel 2024 gli italiani hanno premiato l’efficienza energetica anche nel settore immobiliare, con un’impennata negli acquisti di abitazioni a basso consumo. È quanto emerge dall’ultimo focus di ENEA che evidenzia un aumento del 17% delle compravendite di immobili in classe B e un incremento dell’8% per quelli in classe C, a conferma di una crescente attenzione alla qualità energetica dell’abitazione. A trainare questo cambiamento sono diversi fattori: la maggiore consapevolezza ambientale, il peso crescente delle spese per il riscaldamento e il raffrescamento, e il ruolo decisivo degli incentivi fiscali. La classe energetica, oggi più visibile e centrale anche negli annunci immobiliari, sta diventando un vero e proprio criterio guida per chi acquista casa.
Un’Italia spaccata in due: il Mezzogiorno resta indietro
Il report mette però in luce un’Italia ancora spaccata in due. Se nel Nord del Paese la maggioranza delle abitazioni vendute presenta prestazioni energetiche medio-alte, nel Sud il mercato continua a essere dominato da immobili in classe G o F, a causa di un patrimonio edilizio più datato, della minore diffusione di interventi di riqualificazione e delle difficoltà di accesso ai bonus edilizi. Questo divario rischia di accentuare le disuguaglianze territoriali anche in termini di qualità dell’abitare e risparmio energetico. ENEA segnala la necessità di interventi mirati per colmare questo gap strutturale, partendo dalla semplificazione delle procedure, da un miglior coordinamento istituzionale e da strumenti di accompagnamento tecnico capaci di sostenere i territori più fragili.
Condomìni protagonisti della transizione energetica
Particolare attenzione viene riservata al ruolo dei condomìni, che rappresentano una fetta consistente del patrimonio residenziale italiano e costituiscono un terreno decisivo per la transizione energetica. Tuttavia, secondo ENEA, le dinamiche di mercato premiano ancora l’immobile singolo riqualificato rispetto all’appartamento in condominio, spesso penalizzato da iter complessi, carenza di informazioni e difficoltà decisionali. La sfida, per gli amministratori e i professionisti del settore, sarà quella di trasformare la crescente domanda di efficienza in un’occasione concreta di rigenerazione urbana, promuovendo interventi integrati e sostenibili che restituiscano valore, comfort e sicurezza all’abitare collettivo.
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