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Case e ristrutturazioni: solo l’11% delle famiglile le ha effettuate. Il 75% ha utilizzato i bonus edilizi

Case e ristrutturazioni: solo l’11% delle famiglile le ha effettuate. Il 75% ha utilizzato i bonus edilizi

Da un ricerca condotta da Nomisma e Angaisa risulta che solo l'11% delle famiglie ha ristrutturato casa nell'ultimo anno, il 75% con i bonus

Il recente Convegno nazionale di ANGAISA ha portato alla luce la situazione dell’efficientamento energetico nelle abitazioni italiane, attraverso la presentazione della ricerca di Nomisma. Meno dell’10% degli italiani risiede in case costruite dopo il 2010, evidenziando la prevalenza di abitazioni vetuste, spesso poco efficienti dal punto di vista energetico. La consapevolezza sulle classi energetiche risulta carente, con il 54% degli intervistati che non conosce la categoria di efficienza del proprio edificio.

Solo un esiguo 11% delle famiglie italiane ha intrapreso lavori di ristrutturazione nell’ultimo anno. Questo numero rivela una cautela diffusa tra le famiglie nell’affrontare progetti di miglioramento abitativo. Tuttavia, tra coloro che hanno proceduto con la ristrutturazione, ben il 75% ha beneficiato dei bonus edilizi offerti, dimostrando l’importanza di tali incentivi nell’incoraggiare e sostenere tali interventi.

I dati

Analizzando la situazione degli impianti, emerge che il sistema di riscaldamento autonomo è predominante (71%), principalmente alimentato da metano/gas di rete (73%). Solo il 36% delle famiglie ha una caldaia con meno di 5 anni di vita. La ricerca sottolinea la presenza di un’insoddisfazione diffusa (56%), con percentuali più elevate in alcune province. La scarsa propensione al cambiamento è evidenziata dal fatto che solo l’11% delle famiglie ha effettuato interventi di miglioramento energetico negli ultimi 12 mesi.

La fiducia e il contatto diretto con professionisti emergono come fattori cruciali nella scelta di intraprendere interventi di efficientamento. Distributori specializzati mantengono una leadership nel grado di soddisfazione (76%), seguiti da muratori, negozi fai-da-te, idraulici specializzati e imprese edili. In conclusione, la ricerca sottolinea la necessità di sensibilizzare le famiglie sull’importanza dell’efficientamento energetico, superando le barriere finanziarie e semplificando l’accesso agli incentivi. La fiducia nei professionisti e la chiarezza delle informazioni possono giocare un ruolo chiave per accelerare il processo di trasformazione delle abitazioni italiane verso la sostenibilità energetica.

Le criticità rilevate

Durante gli interventi di efficientamento, la principale criticità riscontrata è stata il ritardo nella consegna dei materiali o la difficoltà nel reperirli, rappresentando il 66% delle problematiche. Altre sfide significative includono la denuncia di mancanza di operai e artigiani (24% delle famiglie) e il 21% che ha riscontrato una formazione non eccellente dei lavoratori nell’esecuzione dell’opera.

Le prospettive future per le famiglie italiane appaiono segnate da preoccupazioni economiche. Il 46% ritiene che il reddito disponibile sia appena sufficiente per coprire le necessità primarie, mentre il 14% lo considera insufficiente e il 3% gravemente insufficiente. La perdita del potere d’acquisto, attribuita a un costo della vita più elevato e spese crescenti, contribuisce a un’atmosfera di incertezza per oltre la metà delle famiglie.

Il ruolo dei bonus

Solo poco più di una famiglia su quattro prevede di realizzare interventi di miglioramento energetico nei prossimi 12 mesi, con un costo medio previsto di 16.200 euro. La motivazione principale per intraprendere tali progetti è ancora una volta legata all’esistenza dei bonus edilizi. Il 66% di coloro che intendono effettuare interventi dichiara che probabilmente non si attiverebbe senza tali incentivi.

La Direttiva Case Green e altre misure europee presentano sfide significative, ma il 40% delle famiglie non conosce la Direttiva, e il 45% è all’oscuro delle restrizioni potenziali per caldaie a gas e gas fluorurati. L’incertezza riguarda anche il futuro dei bonus e degli incentivi fiscali, influenzando gli investimenti previsti.

La mancanza di un quadro normativo chiaro, unita alla delicata fase macroeconomica, ha un impatto diretto sugli investimenti previsti dalle famiglie. Il 74% di coloro che avevano previsto di investire sul bene casa e il 72% che aveva pianificato interventi di efficientamento energetico stanno considerando il rinvio degli interventi. Di fronte a bonus e incentivi ridimensionati, il 70% delle famiglie prevede di dover fare ricorso a finanziamenti per gli interventi di efficientamento energetico, con il 59% che considera il credito al consumo come possibile soluzione.

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A cura della Redazione

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