Con provvedimenti del 16 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i modelli definitivi di Certificazione Unica (CU) 2026 e di Dichiarazione annuale IVA 2026, completi di istruzioni e specifiche tecniche per l’invio telematico.
I modelli recepiscono le principali novità normative introdotte nel corso del 2025 e costituiscono il riferimento ufficiale per gli adempimenti fiscali del 2026.
Certificazione Unica 2026: le principali novità
Il modello CU 2026 introduce diverse modifiche di rilievo, alcune delle quali incidono anche sui flussi informativi gestiti dagli studi di amministrazione condominiale, soprattutto in presenza di lavoratori dipendenti, collaboratori e fornitori.
In particolare:
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Lavoratori con reddito fino a 20.000 euro. È previsto il riconoscimento di un importo fino a 960 euro, che non concorre alla formazione del reddito imponibile.
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Lavoratori con redditi tra 20.000 e 40.000 euro. Viene introdotta una ulteriore detrazione dall’imposta lorda, da gestire correttamente in fase di certificazione.
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Premi di risultato. Sale a 5.000 euro il limite agevolabile per i premi di risultato erogati sotto forma di utili.
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Settore turistico-ricettivo. Aumenta l’ammontare delle mance assoggettabili a tassazione sostitutiva, con riflessi anche per i condomìni che gestiscono strutture ricettive o servizi assimilabili.
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Locazioni brevi. Restano confermati gli obblighi di certificazione dei corrispettivi derivanti dai contratti di locazione breve, spesso gestiti dagli amministratori per conto dei condomìni o dei proprietari.
Il termine ordinario per la trasmissione telematica della CU 2026 è fissato al 16 marzo 2026, mentre per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi di lavoro autonomo il termine slitta al 30 aprile 2026.
Dichiarazione IVA 2026: cosa cambia nei quadri del modello
Anche il modello di Dichiarazione IVA 2026 recepisce importanti novità normative introdotte nel 2025, con effetti concreti per i professionisti che assistono condomìni e imprese collegate.
Tra le principali modifiche:
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Quadri VE e VJ. Vengono inserite le prestazioni di servizi rese nei confronti di imprese operanti nei settori del trasporto, movimentazione merci e logistica, per le quali è stata esercitata l’opzione del pagamento dell’IVA da parte del committente.
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Quadro VX. Eliminato il riquadro relativo all’attestazione delle società ed enti operativi, semplificando la compilazione.
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Quadro VW. Scompare il rigo utilizzato per escludere dalla liquidazione IVA di gruppo i crediti trasferiti da società considerate “di comodo”.
Si tratta di interventi che mirano a una maggiore razionalizzazione del modello, ma che richiedono attenzione in fase di compilazione, soprattutto nei casi di condomìni con attività commerciali rilevanti ai fini IVA.
Impatti pratici per gli amministratori di condominio
Per gli amministratori di condominio, le novità introdotte con i modelli 2026 comportano:
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maggiore attenzione nella gestione delle CU relative a dipendenti, collaboratori e fornitori
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coordinamento più stretto con consulenti fiscali e software gestionali aggiornati alle nuove specifiche tecniche
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verifica puntuale dei termini di invio, per evitare sanzioni in caso di errori o ritardi
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particolare cautela nella gestione dei dati fiscali, anche alla luce degli obblighi privacy richiamati nei provvedimenti di approvazione
La pubblicazione dei modelli definitivi di Certificazione Unica e Dichiarazione IVA 2026 segna l’avvio ufficiale della stagione degli adempimenti fiscali per il 2026.
Per amministratori di condominio e professionisti del settore immobiliare, è il momento di aggiornare procedure, scadenziari e strumenti operativi, per affrontare correttamente gli obblighi relativi al periodo d’imposta 2025 ed evitare criticità nella fase dichiarativa.
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