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Cessione del credito: si ritorna alla cessione multipla, ma “limitata”. Approvato l’emendamento.

Cessione del credito: si ritorna alla cessione multipla, ma “limitata”. Approvato l’emendamento.

La lunga nottata in Commissione Bilancio ha prodotto due interessanti novità per il settore dell'edilizia.

La lunga nottata in Commissione Bilancio del Senato ha prodotto due interessanti novità. La prima ne abbiamo già parlato qui.

La seconda, ancora più rilevante, per tutta la filiera dell’edilizia, è quella del ritorno alla cessione multipla (fino a tre passaggi) dei bonus edilizi.

Queste, sono le due principali novità nel settore dell’edilizia arrivate durante la notte dall’approvazione del decreto Sostegni-ter dalla commissione Bilancio del Senato,  che si è riunita in seduta notturna. Il decreto, o ra andrà in aula dove il governo è intenzionato a porre la questione di fiducia.

Analizziamo ora la seconda novità.

Come anticipato, ritornano le cessioni multiple per i crediti fiscali maturati grazie ai bonus edilizi. Si è quindi deciso di eliminare il vincolo imposto dal Governo, dal vecchio decreto anti-frodi, con cui si era limitato ad una sola cessione la possibilità di circolazione dei crediti d’imposta. Torna dunque la cedibilità multipla dei crediti, con un massimo di tre passaggi.

Fumata nera, invece, in merito allo slittamento dal 30 giugno al 30 settembre 2022 il termine per arrivare al 30% dell’intervento complessivo per arrivare a portare in detrazione le spese relative al superbonus entro il 31 dicembre 2022. L’emendamento in questione non è stato approvato.

Ecco le prime reazioni dell’On. Dell’Olio (M5s): “Nel corso dell’iter del Dl Sostegni ter in Commissione bilancio del Senato il Movimento 5 Stelle ha conseguito un primo, fondamentale risultato sul Superbonus: abbiamo portato il Governo, che aveva limitato a una sola cessione la possibilità di circolazione dei crediti d’imposta, a fare una precipitosa e doverosa marcia indietro”. Lo comunica in una nota Gianmauro Dell’Olio, capogruppo M5s in Commissione bilancio del Senato. “Ne è derivato un recupero della cedibilità multipla dei suddetti crediti, nella forma di tre passaggi. Si è trattato, ripeto, di un preliminare e niente affatto trascurabile risultato. In più, sempre in sede di iter parlamentare, con un emendamento abbiamo rinviato dal 7 al 29 aprile 2022 il termine per comunicare la cessione dei crediti d’imposta per le spese sostenute nel corso del 2021, dando più respiro a cittadini, imprese e banche. Altro però resta da fare, approfittando del primo veicolo normativo disponibile. Per esempio riteniamo sbagliata, per quanto riguarda la fruizione del Superbonus sulle case unifamiliari, l’indifferenza del Mef che alla fine non ha permesso la proroga dello stato avanzamento lavori del 30 per cento, oggi al 30 giugno; così come crediamo sbagliato non aver voluto ampliare ulteriormente la possibilità di circolazione dei crediti d’imposta laddove sicura e certificata, anche solo concedendo alle banche la possibilità di cedere il credito ai propri clienti per l’utilizzo esclusivo nell’ambito della loro capacità fiscale. Su questo, come sempre abbiamo fatto – conclude – torneremo alla carica, forti degli oggettivi risultati conseguiti dal Superbonus in termini di impatto sulla crescita e di ottenimento di risparmi energetici”.

Bonus edilizi e cessione del credito. Guida pratica sulle procedure da seguire. Aggiornato con le misure urgenti per il contrasto alle frodi in materia edilizia

 

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A cura della Redazione

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