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Colonnine di ricarica, accesso all’agevolazione fiscale: si punta sulla mobilità sostenibile

Colonnine di ricarica, accesso all’agevolazione fiscale: si punta sulla mobilità sostenibile

Il Decreto Rilancio, convertito in legge, punta sulla mobilità sostenibile: una scommessa dell’Esecutivo e una importante opportunità per i condomini

Confermata la detrazione nella misura del 110% per l’acquisto e l’installazione di colonnine di ricarica.

Il Decreto Rilancio, convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, ha dimostrato l’interesse del Governo a investire sulla mobilità sostenibile.

La detrazione per l’installazione delle colonnine non è stata introdotta per la prima volta dal Decreto Rilancio.

Come noto, l’agevolazione fiscale è normata dall’art. 16-ter D.P.R. n. 917/1986 (c.d. TUIR), che prevede “una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, ivi inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW“.

Definite le regole per accedere al bonus per l’installazione delle colonnine di ricarica

Pur non essendo una novità, occorre sottolineare come mai prima d’ora era stata prevista una detrazione così elevata per l’installazione di ricariche per le auto elettriche. Dimostrazione questa di un reale e crescente interesse del mondo politico agli investimenti c.d. green.

Rispetto alla “vecchia versione” del Decreto, con riferimento al bonus per le colonnine di ricarica, non è cambiato molto.

Il nuovo art. 119, comma 8 prevede una detrazione pari al 110% per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, a condizione che sia eseguita congiuntamente a uno degli interventi c.d. trainanti per il miglioramento dell’efficienza energetica di almeno due classi ovvero, ove non sia possibile della classe energetica più alta possibile.

Invariato è l’arco temporale per usufruire del bonus.

L’agevolazione è, infatti, limitata alle spese documentate e sostenute nel periodo ricompreso fra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 e usufruibile in cinque anni.

Confermata anche la possibilità di optare per forme alternative di fruizione diretta del beneficio fiscale, quali la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Il credito di imposta, derivante dalla realizzazione dei lavori agevolabili e riconosciuto sia per privati sia per i titolari di reddito di impresa, può essere oggetto di cessione in favore di banche o altri intermediari finanziari o, ancora, dell’impresa che realizza i lavori.

L’impresa che esegue gli interventi potrà, inoltre, applicare anche lo sconto in fattura fino a un valore massimo corrispondente alla detrazione fiscale.

È in particolare sugli aspetti applicativi della cessione del credito e dello sconto in fattura che si attendono i maggiori chiarimenti da parte dell’Amministrazione finanziaria che, ormai a breve, dovrebbe emettere i relativi provvedimenti attuativi.

Colonnine di ricarica in condominio obbligatorie per gli edifici di nuova costruzione

Il bonus per l’installazione delle colonnine di ricarica potrebbe essere una opportunità anche e soprattutto per tutti i condomini.

Come noto, il Decreto Legislativo 16 dicembre 2016, n. 257, recependo la direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi, ha introdotto l’obbligo di predisporre punti di ricarica negli edifici residenziali  di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative, includendo anche edifici a diverso uso con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e gli edifici soggetti a importanti interventi di ristrutturazione.

Per i nuovi edifici sarà obbligatorio predisporre un numero di punti di ricarica pari al 20% dei posti auto presenti.

Per completezza, si precisa che il Decreto attuativo della direttiva europea pone l’obbligo di predisporre punti di ricarica, differentemente dal Decreto Rilancio che limita la detrazione del 110% alla fase, anche successiva, della installazione di una stazione di ricarica.

©Riproduzione riservata

Avv. Debora Mirarchi

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