Nel mondo sempre più digitale in cui viviamo, la trasformazione digitale è diventata una necessità anche nel settore della gestione condominiale. La Redazione di CondominioCaffè.ha avuto il piacere di intervistare Stefania Vacirca, una professionista che ha saputo adattarsi e innovare in questo campo, creando una nuova piattaforma, Condability, per gli amministratori di condominio.
Redazione: Stefania, puoi raccontarci la tua storia, cominciando da come sei arrivata nel mondo dell’amministrazione condominiale?
Stefania: Il mio ingresso nel settore è avvenuto quasi per caso. Dopo aver terminato la scuola superiore con un diploma in ragioneria, mi è stato fornito un contatto per un lavoro come impiegata in un’agenzia di amministrazione condominiale. Non avrei mai immaginato che mi sarei innamorata di questo lavoro ma, una volta dentro, ho capito che l’ambiente è estremamente stimolante. Ogni giorno ci sono nuove sfide da affrontare, e questo approccio al problem solving è molto affine al mio carattere.
R: Sembra che ti sia subito appassionata. Ma quando hai capito che c’era bisogno di un cambiamento nel settore?
Stefania: L’illuminazione è avvenuta nel 2018. Ho percepito che il settore era stagnante e che c’era la necessità di rinnovare le procedure interne. La gestione condominiale era troppo legata a metodi tradizionali e questo stava causando inefficienze. Ho pensato che, se non fossi stata io a spingere per il cambiamento, nessun altro lo avrebbe fatto.
R: E così hai creato Condability. Cosa offre la tua piattaforma agli amministratori di condominio?
Stefania: Condability nasce per supportare gli amministratori di condominio ad affrontare le sfide quotidiane, snellendo i processi e promuovendo un approccio digitale. Volevo costruire un metodo che permettesse ai professionisti di gestire i loro compiti in modo più efficiente. Il mio obiettivo è creare un ambiente lavorativo migliore e aiutare gli amministratori a sentirsi a loro agio con ciò che fanno.
R: Possiamo dire che sei stata tra i primi in questo settore a puntare sulla trasformazione digitale. Quali sono stati i principali ostacoli che hai riscontrato in questo senso?
Stefania: Uno dei maggiori ostacoli è stato certamente il cambiamento di mentalità. All’inizio, quando ho cercato di impormi nel settore, ho dovuto affrontare molte resistenze. La gestione della burocrazia, in particolare durante gli anni della pandemia e con l’introduzione dei super bonus, ha gravato molto sulla capacità degli amministratori di rispondere in modo efficiente alle richieste quotidiane.
R: Hai mai avuto difficoltà nell’implementare il tuo metodo di lavoro? Qual è stata la reazione dei tuoi clienti?
Stefania: Sì, inizialmente non è stato facile. Mi sono presentata con un metodo che non era completamente definito, il che ha portato a qualche confusione. Nell’inizio, ho anche accettato compromessi per costruire un portafoglio clienti. Ma ho capito che dovevo essere ferma sulla mia proposta. Oggi posso dire che le cose sono cambiate: molti clienti comprendono ora l’importanza della digitalizzazione e sono disposti ad investire in nuove soluzioni per effettuare una vera trasformazione digitale gestione condominiale.
R: Parlando di insegnamenti, cosa hai imparato da questa esperienza? C’è un messaggio che vorresti trasmettere ad altri professionisti del settore?
Stefania: Una delle lezioni più importanti che ho appreso è l’importanza di sapersi porre dei limiti. Dire ‘no’ a compromessi nocivi è fondamentale; un ‘no’ oggi può portare a un miglioramento domani. Questo aiuta non solo a difendere la propria visione, ma anche a educare i clienti riguardo a cosa è realmente necessario per ottenere risultati.
R: Come vedi in futuro la trasformazione digitale gestione condominiale Italia?
Stefania: La situazione attuale ci impone di affrontare una trasformazione digitale sempre più pressante. Il settore è in evoluzione, e bisogna necessariamente tenere il passo con i cambiamenti. La digitalizzazione non è solo uno strumento, ma necessita di un cambio di mentalità. Gli abitanti dei condomini di oggi sono diversi rispetto a quelli di vent’anni fa, e questo richiede una nuova modalità di interazione, sia tra amministratori e condomini, che all’interno degli stessi uffici. La generazione attuale ha accesso a informazioni e strumenti che non esistevano in passato; quindi, dobbiamo adattarci e trovare modi per utilizzare queste tecnologie a nostro favore.
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