Marzo è il nuovo luglio: cambia l’agenda verde degli italiani. Con il clima che anticipa le stagioni, crescono del 16% nei primi mesi del 2025 le richieste per la cura del giardino. A guidare la classifica Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. Boom per l’illuminazione outdoor (+63%).
Cura del verde: il giardino si vive prima
Con l’avanzata delle temperature miti già a inizio anno e un’accelerazione del ciclo vegetativo, il 2025 segna un +16% di richieste per servizi di giardinaggio nel primo quadrimestre rispetto allo stesso periodo del 2024. A trainare la domanda è la cura del giardino, che rappresenta il 49% delle richieste, seguita da potature (17%) e posa del prato sintetico (13%). Interessante la crescita dei servizi orientati alla vivibilità: l’illuminazione da esterni cresce del 63%, seguita da pavimentazioni (+42%) e interventi di pulizia e riordino degli spazi (+35%). Si afferma così una nuova concezione dell’outdoor: non più solo area verde da curare, ma vero spazio abitabile.
Un’agenda verde scandita dal clima
L’agenda degli italiani segue ora un calendario nuovo, ritmato più dalle temperature che dai mesi sul calendario. Febbraio è il mese delle potature e delle recinzioni, marzo quello delle pavimentazioni e dei corsi di giardinaggio. Ad aprile si concentrano le attività preparatorie — taglio erba, potatura siepi, posa prato — mentre maggio è dedicato agli allestimenti delle aree relax. A luglio si interviene con la pulizia, mentre ad agosto scatta l’emergenza caldo: cresce la domanda di piscine e impianti di irrigazione. Anche dicembre ha un suo ruolo: è il mese delle luci da giardino, con richieste crescenti per motivi estetici e di sicurezza.
Nord operoso, Sud rilassato: la mappa delle richieste
L’interesse per la cura del verde segue anche una distribuzione geografica. Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna guidano la classifica per interventi di giardinaggio, con Milano, Roma e Bologna a fare da capofila. Il dato evidenzia un bisogno crescente di natura nelle aree urbane, dove il verde diventa una necessità. Diversa la geografia delle piscine: il Lazio è in testa (11% delle richieste), seguito da Puglia (8%) e Umbria (7%). Qui, l’installazione di piscine sembra rispondere tanto a esigenze climatiche quanto alla valorizzazione dell’offerta ricettiva. Il giardino, oggi, è molto più che un contorno: è un investimento sul benessere.
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