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Come si determina il compenso del Responsabile dei lavori in mancanza della tabella di riferimento? Alcune possibili soluzioni

Come si determina il compenso del Responsabile dei lavori in mancanza della tabella di riferimento? Alcune possibili soluzioni

Gli amministratori di condominio non hanno un riferimento ufficiale di quanto fatturare come prestazioni professionali in qualità di RDL

Un vuoto legislativo.

Tra i professionisti che intervengono in un appalto, abbiamo anche il Responsabile Dei Lavori (in seguito RDL), da non confondersi nella maniera più categorica con il Direttore Dei Lavori.

Negli appalti privati, questo ruolo viene assorbito dal committente che, nel caso dei Condomini, è rappresentato dall’amministratore.

Negli appalti pubblici, la figura del RDL coincide, invece, col Responsabile Unico del Procedimento (RUP).

Superbonus in Condominio e Responsabile dei lavori. Fasi, procedimenti, formule e check-list

Finora, nei Condomini, non si è mai posto il problema di come remunerare il RDL, in quanto i suoi compiti sono, sostanzialmente, sempre stati ricompresi nelle attribuzioni dell’amministratore nell’ambito della gestione straordinaria dei cantieri.

Con il superbonus 110%, invece, è emerso il vuoto legislativo ed è una lacuna che sta particolarmente a cuore ad amministratori e condòmini perché i primi non hanno un riferimento ufficiale di quanto fatturare come prestazioni professionali in qualità di RDL, ai secondi.

Il compenso è commisurato al lavoro svolto.

Leggenda narra di come il compenso di un soggetto sia anche proporzionato all’entità, alla complessità e all’importanza del lavoro svolto e mai come nel caso di un Responsabile Dei Lavori di un cantiere superbonus 110% è giusto, a parere di chi scrive, misurarlo con una percentuale.

Ma quale può essere il valore di questa percentuale?

Il compenso dell’amministratore di condominio per la gestione di un cantiere per il superbonus 110%. Tariffario e modelli.

Il Decreto Requisiti e il Decreto Parametri

A tal riguardo si osserva che in tema di compensi professionali in ambito superbonus, è stato emanato un DM ad hoc: il DM Sviluppo Economia 06/08/2020, cosiddetto “Decreto Requisiti”.

Questo, contiene le indicazioni per determinare le corrette (congrue) misure dei compensi professionali ai fini della detraibilità e a tal scopo rimanda ai valori massimi di cui al DM 17/06/2016 (cosiddetto “Decreto Parametri”).

Tuttavia, si osserva che nella citata normativa del 2016 non si rinviene un riferimento alle prestazioni del responsabile dei lavori.

Soluzione “A” per determinare il compenso del RDL: la tab B2 del D.M. 04/04/2001.

A tale lacuna, la Rete delle Professioni Tecniche (RPT), nel documento contenente Linee guida per la determinazione dei compensi per il Superbonus, ha cercato di ovviare proponendo una soluzione: prendere come riferimento una tabella del D.M. 04/04/2001 “cogente con la Legge 109/1994, da cui deriva il DM 17 giugno 2016”.

La tabella in discorso è la B2 e la riporto qui sotto:

Viene, dunque ipotizzata un’aliquota che sommando i parziali di ciascuna voce, arriva complessivamente a poco meno di 0,50 (esattamente 0,47) da applicarsi sul valore delle opere appaltate.

Personalmente considero la misura indicata (0,47%) assolutamente insufficiente in rapporto al volume di incombenze richieste e il peso delle responsabilità previste.

Soluzione “B” per determinare il compenso del RDL: Decreto Parametri/art.6, i compensi a vacazione.

Qualcuno osserva che l’applicazione della tab. B2 del D.M. 04/04/2001, tiene conto di parametri di riferimento diversi rispetto a quelli richiamati dalla specifica normativa del superbonus 110% e, come tali, contestabili.

Tale orientamento propone, invece, di fare riferimento pur sempre al Decreto Parametri/art.6, ma optando per un onorario a vacazione: compenso orario per le attività non previste.

Tale norma, al comma 2, prevede che “per determinare i corrispettivi […] per altre prestazioni non determinabili ai sensi del comma 1, si tiene conto dell’impegno del professionista e dell’importanza della prestazione, nonché del tempo impiegato, con riferimento ai seguenti valori:

  1. professionista incaricato euro/ora (da 50,00 a 75,00);
  2. aiuto iscritto euro/ora (da 37,00 a 50,00);
  3. aiuto di concetto euro/ora (da 30,00 a 37,00).

Stando a tale indirizzo, dunque, occorrerebbe annotare le ore di lavoro prestate per il lavoro conferito dal committente e moltiplicarle per il parametro di interesse, per determinare il compenso spettante.

Il compenso del Responsabile dei Lavori. Le lacune da colmare e le possibili soluzioni

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2 risposte a “Come si determina il compenso del Responsabile dei lavori in mancanza della tabella di riferimento? Alcune possibili soluzioni”

  1. compensi orari pazzeschi fuori da ogni cognizione logica calcolando la tipologia di lavoro da svolgere da parte di questi fantomatici tecnici
    un manovale quanto lo si dovrebbe pagare per ogni ora?
    e uno specialista?

  2. Superbonus110 la società appaltatrice nel Quadro Tecnico Economico ha previsto per il ns Amministratore con incarico di Responsabile dei Lavori la somma di euro 83,540,14 cioè il 3% dell’intero lavoro. A me sembra un tantino eccessivo e vorrei sapere un vs giudizio.

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