Con Provvedimento del 10 febbraio 2026 (Prot. n. 50559/2026), l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le specifiche tecniche relative alla comunicazione all’Anagrafe tributaria delle spese per interventi di recupero edilizio ed efficientamento energetico effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali.
L’intervento recepisce le modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2025 e confermate per il 2026, incidendo sia sulle percentuali di detrazione sia sul contenuto informativo delle comunicazioni che gli amministratori di condominio dovranno trasmettere a partire dalle spese sostenute nel 2025.
Si tratta di un aggiornamento tecnico, ma con ricadute operative immediate.
Nuove percentuali di detrazione per il 2025 e 2026
Occorre preliminarmente chiarire il quadro delle aliquote.
Per le spese sostenute negli anni d’imposta 2025 e 2026 relative a:
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interventi di recupero del patrimonio edilizio;
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interventi di riqualificazione energetica;
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interventi effettuati sulle parti comuni condominiali,
la percentuale di detrazione è stabilita in misura fissa pari al 36% delle spese sostenute.
Per il 2027 la misura scenderà al 30%.
Tuttavia, la detrazione è elevata al 50% (36% nel 2027) qualora gli interventi siano realizzati su unità immobiliari adibite ad abitazione principale, a condizione che il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento.
Ne deriva che il requisito dell’abitazione principale assume ora un rilievo decisivo anche ai fini della corretta trasmissione dei dati.
Abitazione principale: nuova informazione nel tracciato
Il provvedimento introduce una modifica significativa al tracciato della comunicazione.
È infatti prevista, in via sperimentale e facoltativa, la possibilità per l’amministratore di indicare se l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale.
Occorre però precisare che:
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l’informazione può essere trasmessa solo se il condòmino la comunica all’amministratore entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento della spesa;
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per il periodo d’imposta 2025 la trasmissione resta comunque facoltativa.
Si tratta di una novità che richiede un adeguamento organizzativo interno: sarà opportuno predisporre comunicazioni ai condòmini e moduli dichiarativi tempestivi, così da acquisire correttamente il dato entro il termine previsto.
Bonus verde eliminato e nuovi interventi ammessi
Il provvedimento chiarisce inoltre che:
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il bonus verde è stato eliminato dal tracciato, in quanto non prorogato;
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viene inserito l’intervento di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza con generatori a gas di ultima generazione, per il quale l’aliquota rimane ferma al 50%, senza applicazione della riduzione prevista per altre categorie di interventi.
Anche sotto questo profilo, l’aggiornamento richiede attenzione nella classificazione delle spese.
Superbonus: aliquote per il 2025
Con riferimento agli interventi Superbonus, si rammenta che la percentuale di detrazione decresce in funzione dell’anno di sostenimento della spesa.
Per le spese sostenute nel 2025:
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aliquota ordinaria pari al 65%;
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aliquota al 110% solo al ricorrere di specifiche condizioni previste dalla normativa.
L’indicazione dell’aliquota applicata assume rilievo nella corretta compilazione della comunicazione.
Cosa devono fare ora gli amministratori
Alla luce dell’aggiornamento delle specifiche tecniche, gli amministratori sono chiamati a:
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verificare l’adeguamento dei software gestionali al nuovo tracciato;
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informare i condòmini circa la necessità di comunicare tempestivamente l’eventuale destinazione ad abitazione principale;
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controllare la corretta classificazione degli interventi alla luce dell’eliminazione del bonus verde e dell’introduzione dei nuovi interventi ammessi;
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monitorare eventuali ulteriori aggiornamenti pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
L’aggiornamento non modifica gli obblighi sostanziali di comunicazione, ma incide sulle modalità operative e sulla qualità dei dati trasmessi, con possibili riflessi sulla dichiarazione precompilata dei contribuenti.
Conclusione operativa
Il provvedimento del 10 febbraio 2026 segna un ulteriore passo verso l’integrazione tra gestione condominiale e dichiarazione precompilata.
Occorre, pertanto, intervenire per tempo sui processi interni, in particolare sulla raccolta delle informazioni relative all’abitazione principale e sull’aggiornamento delle procedure informatiche.
Una gestione preventiva e ordinata del nuovo tracciato consentirà di ridurre errori, richieste di rettifica e potenziali contestazioni future.
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