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“Mettiamo i pannelli sul tetto!” Non basta più

“Mettiamo i pannelli sul tetto!” Non basta più

Il futuro non è pagare meno bollette. È trasformare il proprio condominio in una piccola centrale elettrica intelligente.

Sei in assemblea di condominio, ci sono lavori da fare, si deve prendere una decisione sulle nuove scale. Qualcuno comincia a questionare e aggiungere “dato che ci siamo rifacciamo anche il vialetto”, un altro interviene e dice “dobbiamo anche sistemare le siepi” .. poi arriva la Signora del 3piano “No, no troppi soldi”. Eccolo lí.. sta per entrare in scena il genio del condominio con la sua uscita:  “Mettiamo i pannelli sul tetto per risparmiare!” 🙂

Se conosci le assemblee di condominio, probabilmente hai già assistito a una scena molto simile.!!

“Ora, il punto non dovrebbe essere  “Mettiamo i pannelli sul tetto per risparmiare” ma “Come facciamo a condividere energia, accumulo, colonnine di ricarica e gestione intelligente dell’edificio?”. Perché é questa è la vera tendenza!

Per decenni i condomìni hanno avuto un ruolo semplice: consumare energia. Oggi stanno iniziando a produrla. È una trasformazione silenziosa ma potenzialmente rivoluzionaria, che nei prossimi anni potrebbe cambiare il modo in cui viviamo gli edifici, gestiamo le spese comuni e perfino il rapporto tra vicini di casa.

Dietro quella che sembra la solita proposta buttata lì durante un’assemblea, si nasconde in realtà una delle trasformazioni più importanti che stanno interessando il settore immobiliare europeo. A Berlino esistono cooperative energetiche che producono elettricità per migliaia di famiglie. Nei Paesi Bassi stanno nascendo quartieri in cui edifici, batterie e colonnine per auto elettriche dialogano tra loro in tempo reale. In Danimarca la partecipazione dei cittadini alla produzione energetica è diventata parte integrante della transizione ecologica nazionale. In Italia, invece, continuiamo a discutere se installare o meno il fotovoltaico sul tetto del condominio.

Il tuo condominio potrebbe diventare una piccola centrale elettrica

L’idea è apparentemente semplice. Un gruppo di cittadini, imprese o enti pubblici produce energia da fonti rinnovabili e la condivide tra i membri della comunità. Nel caso di un condominio, i pannelli fotovoltaici installati sul tetto non servono soltanto ad alimentare le parti comuni, ma possono contribuire a soddisfare parte del fabbisogno energetico degli appartamenti, generando benefici economici per tutti i partecipanti.

In diverse parti d’Europa il concetto di comunità energetica è già una realtà consolidata: esistono circa 2.500 comunità energetiche che coinvolgono oltre 2 milioni di cittadini. Secondo le stime della Commissione Europea, entro il 2050 un europeo su due potrebbe produrre la propria energia contribuendo fino al 45% del fabbisogno energetico complessivo dell’Unione.

Il laboratorio più avanzato è la Germania: oltre 1.000 cooperative energetiche che coinvolgono circa 180.000 cittadini direttamente impegnati nella produzione e condivisione di energia rinnovabile. In alcuni periodi, cittadini privati e cooperative hanno detenuto fino al 42% della proprietà degli impianti rinnovabili del Paese, un dato che racconta meglio di qualsiasi teoria quanto il modello sia ormai radicato. La rete Bürgerwerke, uno dei casi più interessanti a livello europeo, riunisce oltre 50.000 cittadini, 113 comunità energetiche e più di 1.400 impianti distribuiti sul territorio.

Anche l’Italia sta accelerando. Le nuove normative e gli incentivi economici stanno rendendo le comunità energetiche sempre più interessanti, soprattutto per i condomìni di medie e grandi dimensioni. Il motivo è semplice: il costo dell’energia è diventato una delle principali preoccupazioni delle famiglie e degli amministratori. Ridurre la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale significa aumentare la stabilità dei costi e migliorare la sostenibilità dell’edificio.

COME FUNZIONA CONCRETAMENTE?  Immaginiamo un condominio di cinquanta appartamenti con un ampio tetto esposto al sole. L’assemblea approva l’installazione di un impianto fotovoltaico e di un sistema digitale per monitorare produzione e consumi. Durante le ore diurne l’energia prodotta alimenta innanzitutto le parti comuni: ascensori, illuminazione, cancelli automatici e impianti tecnici. L’energia in eccesso viene poi condivisa tra gli appartamenti aderenti alla comunità energetica. Quando la produzione supera il consumo immediato, l’elettricità può essere accumulata in batterie comuni oppure immessa in rete generando incentivi economici. Una piattaforma digitale registra in tempo reale chi consuma, chi produce e quale quota dei benefici economici spetta a ciascun partecipante. Tutto avviene in modo automatico, senza che il singolo residente debba modificare le proprie abitudini quotidiane.

Da EDIFICIO PASSIVO A EDIFICIO ATTIVO
La vera innovazione non è però rappresentata dai pannelli solari. È il passaggio culturale da edificio passivo a edificio attivo.
Per la prima volta il condominio non è soltanto un luogo che assorbe risorse, ma un soggetto capace di produrle, gestirle e distribuirle. In alcuni progetti pilota europei, i sistemi di gestione intelligente sono già in grado di decidere quando conviene utilizzare l’energia accumulata, quando ricaricare i veicoli elettrici e quando vendere l’elettricità alla rete, massimizzando i benefici economici per i residenti.

Naturalmente non mancano le sfide. Servono investimenti iniziali, competenze tecniche e una capacità decisionale che non sempre caratterizza la vita condominiale. Convincere decine di proprietari a condividere una visione comune può essere più difficile che installare i pannelli stessi. Tuttavia, proprio come accaduto per la digitalizzazione della gestione condominiale, anche la produzione condivisa di energia potrebbe passare in pochi anni da innovazione per pionieri a pratica ordinaria.

Chi saprà cogliere per primo questa opportunità? Nel prossimo futuro il valore di un edificio non sarà misurato soltanto dalla posizione, dalla qualità costruttiva o dall’efficienza energetica, ma potrebbe dipendere anche dalla sua capacità di produrre e condividere energia, trasformando un semplice condominio in una piccola centrale elettrica urbana.

 

 

 

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Vania Pavan

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