Continuano a crescere le donazioni in Italia, con un significativo incremento nel 2024, soprattutto per quanto riguarda gli atti relativi agli immobili. Secondo i Dati Statistici Notarili diffusi dal Consiglio Nazionale del Notariato, le donazioni complessive di beni mobili hanno raggiunto quota 47.085, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2023 (quando erano state 46.289). Ma è il comparto immobiliare a registrare il balzo più marcato: 217.749 atti stipulati, pari a un incremento del 6,8% rispetto ai 203.888 dell’anno precedente.
“Questi numeri – si legge nella nota ufficiale del Notariato – sono raccolti sulla base dell’attività di tutti gli studi notarili sul territorio nazionale e rappresentano dati reali, poiché derivano dalle transazioni effettivamente concluse nel corso del 2024”.
Sotto il profilo giuridico ed economico, i notai ricordano che la donazione è considerata un’anticipazione della successione: uno strumento utile per pianificare e gestire in vita il trasferimento del patrimonio, sia esso costituito da denaro, immobili, partecipazioni societarie o aziende. “La donazione – spiegano i professionisti – rappresenta una leva fondamentale per favorire un passaggio generazionale ordinato e consapevole, evitando possibili conflitti ereditari futuri”.
Il report evidenzia anche significative differenze territoriali nell’uso dello strumento donativo: è soprattutto il Mezzogiorno e le isole a fare ampio ricorso alle donazioni immobiliari, con una quota del 48,82% degli atti complessivi registrati nel 2024.
“I dati ci confermano come la cultura della pianificazione patrimoniale stia lentamente consolidandosi nel nostro Paese – conclude il Consiglio Nazionale del Notariato – soprattutto laddove il legame con il bene casa e con il concetto di famiglia tradizionale rimane ancora molto forte”.
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