Il Conto Termico 3.0 potrebbe riaprire il 13 aprile 2026. La data, ancora da confermare ufficialmente, è stata anticipata da Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, durante un evento istituzionale dedicato ai fondi e alle opportunità per lo sport regionale in Friuli Venezia Giulia.
La notizia interessa anche il mondo condominiale. Il meccanismo, infatti, è uno degli strumenti più attesi per sostenere gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La riapertura del Conto Termico 3.0 segna un passaggio cruciale per il settore condominiale. Non è solo un incentivo, ma uno strumento di politica energetica che incide direttamente sulla gestione degli edifici.
Perché il portale è stato sospeso
La sospensione è arrivata dopo un avvio segnato da numeri eccezionali. In appena un mese, le domande presentate hanno superato quelle registrate in passato, fino a saturare virtualmente il budget disponibile.
Secondo quanto riferito dal GSE, le richieste caricate sono state oltre 2.200, per un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di euro. Per questo il 3 marzo 2026 Portaltermico 3.0 è stato sospeso in via temporanea, così da consentire lo svolgimento delle istruttorie tecniche sulle pratiche già trasmesse.
Cosa significa per i condomini
La probabile riapertura del Conto Termico 3.0 rappresenta una nuova opportunità per i condomini che intendono programmare lavori di efficientamento energetico. Il tema resta centrale, soprattutto in edifici dove il contenimento dei consumi e la riduzione della spesa energetica sono diventati obiettivi sempre più urgenti.
Si apre ai condomìni un’opportunità particolarmente rilevante perché consente di realizzare interventi di efficientamento energetico con un contributo diretto a fondo perduto, riducendo il peso economico iniziale sulle famiglie e sul bilancio condominiale.
Il vantaggio principale è che l’incentivo non opera come detrazione fiscale, ma come rimborso erogato dal GSE, con effetti più rapidi sulla sostenibilità finanziaria degli interventi. Per i condomìni questo significa poter sostituire impianti centralizzati obsoleti, migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio, contenere i consumi e abbassare le spese comuni.
La misura può inoltre favorire l’installazione di tecnologie più efficienti e l’integrazione con fonti rinnovabili, aumentando il valore del fabbricato e l’attrattività delle singole unità immobiliari. Sotto il profilo gestionale, la riapertura del portale offre agli amministratori uno strumento concreto per programmare lavori non più rinviabili e per accompagnare il condominio verso gli obiettivi della transizione energetica e della direttiva Case Green.
©Riproduzione riservata
Lascia un commento