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COVID-19. Quali comportamenti tenere in ascensore?

COVID-19. Quali comportamenti tenere in ascensore?

In ascensore sarebbe opportuno occupare uno o al massimo due alla volta la cabina, indossando guanti monouso e mascherine a norma.

L’ascensore in condominio. L’ascensore è espressamente previsto tra le parti comuni dell’edificio ex art. 1117 c.c. n. 3 poiché destinato per la sua funzione al godimento di tutti i condomini: la presunzione di condominialità di tale impianto è fondata, quindi, sulla relazione strumentale necessaria fra lo stesso e l’uso comune (Cass. n. 3624/2005).

Ciò significa che in quanto parte comune, è sempre consentito ai singoli condomini l’utilizzo dell’ascensore nei limiti dettati dall’art. 1102 c.c. che impongono non ne venga alterata la destinazione né sia impedito agli altri condomini di farne uguale uso secondo il loro diritto, nel rispetto altresì delle regole eventualmente stabilite dal regolamento di condominio, ove esistente, che possono anche vietare usi particolari (ad es. trasporto di materiale edilizio; montacarichi; ecc.), quando gli stessi risultino dannosi per la conservazione dell’impianto o di ostacolo all’utilizzazione del servizio da parte degli altri condomini (in relazione alle frequenze giornaliere, alla durata e all’eventuale orario di esercizio del suddetto uso).

La manutenzione. Negli stabili condominiali a prendersi cura dell’ impianto è l’amministratore su cui ricade la responsabilità da custodia di cui all’ articolo 2051 c.c. Questi deve vigilare sugli impianti comuni, curandone la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Ne consegue che, in caso di incidenti causati dalla mancata manutenzione dell’ impianto, l’amministratore può essere chiamato a risponderne sia sotto il profilo civile che penale. Prima di stipulare il contratto con l’impresa manutentrice, l’amministratore deve ottenere il via libera dell’assemblea di condominio.

La sicurezza ai tempi del COVID-19. Più volte è stato espresso il dubbio della sicurezza degli ascensori rispetto alla contagiosità del coronavirus. È un problema reale che si verifica soprattutto nei contesti in cui l’impianto ascensore serve più nuclei familiari come i condomini e negli edifici aperti al pubblico.

I pulsanti di chiamata che è necessario toccare così come l’aria interna al piccolo volume della cabina possono essere occasioni di infezione. A tal proposito, vietare l’utilizzo dell’ ascensore è illegittimo, soprattutto per le persone più anziane o per i disabili. Nonostante le consuete regole di condotta, in molti condomìni, gli amministratori hanno imposto alcune regole: ad esempio, occupare uno (o al massimo due) alla volta la cabina, indossando guanti monouso e mascherine a norma, così da poter toccare pulsante, maniglia e bottoniera in tutta sicurezza.

La sanificazione. In questo periodo, come più volte osservato da diversi autori e testate giornalistiche, occorre una pulizia accurata della cabina seguita da disinfezione delle superfici.

Dunque, un ciclo di pulizia, lavaggio e sanificazione che fa uso di prodotti chimici certificati allo scopo di ridurre la carica microbica e non creare intossicazioni ad operatori e utilizzatori.

Pertanto, trattandosi di una situazione imprevedibile e urgente, l’amministratore, anche senza il consenso dell’ assemblea, può  disporre la sanificazione periodica dell’impianto. Resta chiaro che le operazioni di sanificazioni sono attività che devono essere svolte secondo determinati parametri da ditte specializzate.

©Riproduzione riservata

Avv. Maurizio Tarantino

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