Contatta la redazione: redazione@condominiocaffe.it | Redazione 0803219961 | 3402464960

Dehors spazi pubblici e sicurezza dei condomini

Dehors spazi pubblici e sicurezza dei condomini

Il Comune può negare il provvedimento di occupazione di suolo pubblico se il suo rilascio compromette l’interesse pubblico alla vivibilità dei cittadini o alla circolazione stradale.

Dehors, definizione e caratteristiche

I dehors sono strutture amovibili utilizzate principalmente da attività di ristorazione, bar ed eventi, che richiedono il rilascio di un’autorizzazione preventiva per l’occupazione del suolo pubblico. Queste strutture possono essere collocate in spazi pubblici, anche in ambiti di interesse storico-culturale, ma devono essere autorizzati da parte del Comune. Mancando una definizione precisa, i dehors possono essere definiti come manufatti amovibili, spesso costituiti da prefabbricati con struttura in telaio metallico, pareti vetrate e coperture.

La possibilità di installare dehors “liberi” per bar e ristoranti è stata estesa fino al 31 dicembre 2023, semplificando i permessi attraverso norme introdotte dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e prorogate con il decreto Milleproroghe 2023.

Analisi di un caso di “invadenza” del dehor

Il Tar Lombardia, con la sentenza n. 1457 del 12 giugno 2023, ha esaminato un caso in cui l’installazione di un dehors ha comportato la sottrazione di un bene pubblico all’uso collettivo, compromettendo l’interesse pubblico alla vivibilità dei cittadini.

Il Comune di Cremia aveva concesso l’autorizzazione per l’occupazione permanente del suolo pubblico a una società per la posa di tavoli e sedie. Durante l’emergenza da Covid-19, è stata rilasciata un’autorizzazione provvisoria per un’ulteriore superficie antistante un condominio, in continuità all’edificio dell’attività di ristorazione.

Successivamente, il Comune ha ritenuto di revocare l’autorizzazione, richiedendo una nuova richiesta che garantisse un passaggio carraio di dimensioni specifiche. La società ha presentato una nuova richiesta, comprendente anche il suolo antistante il condominio, ma il Comune ha respinto l’istanza, portando la società a impugnare il diniego.

La società ricorrente sosteneva che l’amministrazione non avesse condotto un’istruttoria adeguata sulle ragioni del diniego, limitandosi a citare le lamentele del condominio, integrando – con tale condotta – l’eccesso di potere e richiedendo la censura della discrezionalità adottata, in assenza di legittime e valide argomentazioni.

Il Tar Lombardia adito ha ritenuto che, quando si intenda “privatizzare” un bene pubblico, come una strada, a favore di un uso privato attraverso una concessione del bene pubblico, vi dovrebbe comunque essere un interesse pubblico predominante per l’ente e che tale interesse non debba entrare in conflitto con altri interessi meritevoli di protezione. Detto in altri termini, il permesso di occupazione del suolo pubblico ha una natura discrezionale. Il rilascio del permesso deve essere collegato ad un “interesse pubblico predominante”, che non comprometta altri interessi, come la vivibilità dei cittadini o la circolazione stradale.

I magistrati sottolineano che è compito dell’amministrazione bilanciare i vari interessi pubblici e privati che si contrappongono nella concessione del suolo pubblico. Nel caso di specie, si è ritenuto di dover dare priorità all’interesse per la vivibilità delle residenze al piano terra del condominio, così come all’accesso libero per i mezzi di soccorso e ai box condominiali. Questa valutazione doveva essere fatta considerando anche la porzione di area pubblica già concessa in occupazione alla società.

Inoltre, questa valutazione è supportata da documenti e accertamenti, tra cui la planimetria dello stato dei luoghi, la riduzione dello spazio di manovra per accedere ai box del condominio e le difficoltà di manovra di un mezzo di soccorso.

La natura discrezionale di questa decisione è ribadita dalla sentenza, che conferma l’orientamento consolidato nel tempo. Il potere discrezionale dell’Ente locale nel determinare limiti e modalità di utilizzo del suolo pubblico non dovrebbe trasformarsi in arbitrio, ma piuttosto essere il risultato di un bilanciamento dei vari interessi, sia pubblici che privati, in gioco.

©Riproduzione riservata

Avv. Peter Lewis Geti

Piazza Capranica, 95 - 00186 Roma info@legalbuildingacademy.eu http://www.legalbuildingacademy.eu/

Ricevi le principali novità sul Condominio in tempo reale direttamente nella tua casella email. Iscriviti gratuitamente agli aggiornamenti di CondominioCaffe


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

× Ti possiamo aiutare?