Il testo interviene su alcuni pilastri della gestione degli edifici: disciplina delle parti comuni, requisiti e attribuzioni dell’amministratore, ruolo dell’assemblea e introduzione formale del revisore condominiale. Tra le novità di maggiore rilievo, la proposta prevede anche l’istituzione dell’elenco nazionale degli amministratori di condominio e dei revisori contabili condominiali, con poteri di controllo e requisiti professionali aggiornati.
La proposta, attualmente in fase di assegnazione, è iniziativa dei deputati Gardini, Amich, Caretta, Colombo, De Corato, Giordano, Marchetto Aliprandi e Polo. Se approvata, aprirebbe a una riforma strutturale del settore, con impatti significativi sulla governance condominiale e sull’attività quotidiana dei professionisti.
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Come al solito sarà solo fumo e niente arrosto. Non cambieranno niente vedrete. Vi ricordate dell’equo compenso ? Valeva anche per i professionisti privi di cassa previdenziale ma ad oggi non se ne parla più . Chiacchiere di politici che aprono la bocca solo per muovere l’aria.