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Ecco come cambia la ripartizione delle spese di riscaldamento in condominio

Ecco come cambia la ripartizione delle spese di riscaldamento in condominio

Il nuovo provvedimento indica alcune precisazioni sul sistema di contabilizzazione: comprende anche i dispositivi per la misurazione indiretta del calore, come i totalizzatori o i ripartitori.

La novità.Il decreto che recepisce la direttiva 2018/2002 introduce delle nuove norme che riguardano la distribuzione delle spese energetiche negli stabili serviti da impianto centralizzato o da teleriscaldamento o da tele-raffrescamento.

La direttiva in questione è uno degli elementi del celebre Pacchetto energia pulita per tutti che la Commissione europea ha pubblicato nel 2018, e contiene l’aggiornamento delle vecchie norme UE sull’efficienza energetica (2012).

Il provvedimento europeo era stato pubblicato nella Gazzette comunitaria a dicembre 2018, dando agli Stati Membri tempo fino a 25 giugno 2020 per recepirla nei rispettivi ordinamenti nazionali. In sostanza, il decreto modifica il Dlgs 102/2014, dopo le integrazioni fatte dal Dlgs 104/2016.

La ripartizione. Per quanto riguarda la relativa ripartizione delle spese, non si deve fare più riferimento alla Norma Uni 10200, ma si deve tenere conto di un criterio basato sull’attribuzione ai consumi volontari di almeno il 50% delle spese connesse al consumo di calore per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda per uso domestico.

La parte restante (che, a questo punto, non supererà il 50% delle spese) verrà distribuita in base ad un fattore diverso come, ad esempio, la quota in millesimi, i metri quadrati dell’abitazione, le potenze installate o i metri cubi utili

Differenza di fabbisogno. Enea avrà l’onere di  suggerire il miglior criterio di ripartizione delle spese in funzione dei parametri che hanno una influenza sulla prestazione energetica, quali quelli climatici e l’anno di costruzione dell’edificio (ad esempio, il criterio in oggetto indicato qualora ci siano, tra le unità immobiliari costituenti il condominio, differenze di fabbisogno termico per metro quadro superiori al 50%, comprovate da apposita relazione asseverata).

La fatturazione. Da quanto appreso, i dettagli devono essere forniti al cliente almeno ogni 2 mesi, e devono basarsi sul consumo effettivo oppure sulle letture del contatore. Della fatturazione risponde l’amministratore condominiale o, in alternativa, altro soggetto individuato dagli utenti. Il quale avrà anche l’onere di garantire agli utenti la possibilità di ricevere gratuitamente informazioni sui propri consumi energetici e sulla fatturazione.

La tele-lettura.Tutti i contatori di fornitura, i sotto-contatori e i sistemi di contabilizzazione installati dopo il 25 ottobre 2020 dovranno essere obbligatoriamente leggibili da remoto. Va detto che la telelettura ci sarà su tutti i dispositivi dal 1° gennaio 2027.

©Riproduzione riservata

Avv. Maurizio Tarantino

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