Con i climatizzatori al massimo, i balconi in fiore appena innaffiati e le partite improvvisate di calcetto nei cortili, i mesi caldi possono accendere piccoli attriti tra vicini. Ma bastano pochi gesti – e un pizzico di conoscenza in più – per trasformare il proprio edificio in un’oasi di comfort.
VeryFastPeople, realtà di riferimento nella consulenza per amministratori condominiali, ha stilato quattro buone pratiche per abitare in modo più consapevole, sereno, rispettoso, senza stress e in linea con le normative vigenti.
- Climatizzazione: manutenzione e buon senso
Oltre il 90% delle famiglie italiane utilizza impianti di raffrescamento, ma solo una parte effettua la manutenzione periodica che, secondo l’art. 7 del D.P.R. 74/2013, è obbligatoria per garantirne efficienza e sicurezza. Operazioni semplici come la pulizia dei filtri, il controllo del gas refrigerante e un uso responsabile dell’impianto contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria, ridurre i consumi energetici e tutelare la salute. È inoltre fondamentale prestare attenzione allo smaltimento dell’acqua di condensa: questa non deve arrecare danni né alle parti comuni né alle proprietà private, come stabilito dall’art. 844 del Codice Civile in materia di immissioni.
- Balconi e spazi verdi ordinati migliorano il benessere collettivo
Balconi in ordine, piante ben tenute e vialetti puliti nei condomìni con appartamenti dotati di giardino privato non sono solo una questione estetica, ma contribuiscono concretamente alla qualità della vita all’interno dell’edificio. Mantenere questi spazi in buono stato è un dovere, nel rispetto del Regolamento condominiale – o, in sua assenza, dell’articolo 1102 del Codice Civile – che garantisce a tutti un utilizzo equo e decoroso delle parti comuni.
Un edificio ben tenuto è anche più appetibile per il mercato. Secondo recenti dati Nomisma, un condominio ordinato e ben organizzato può aumentare il valore di un appartamento fino al +5%. Un motivo in più per prestare attenzione ai dettagli, soprattutto nei mesi in cui spazi e abitudini cambiano. Inoltre, secondo l’Osservatorio sulla Qualità dell’Abitare (MiMIT), il decoro è uno dei principali motori di benessere percepito negli edifici residenziali.
- Eventi in casa? Sì, ma con rispetto (e senza eccessi)
Cene, aperitivi e feste non possono mancare, ma sempre nel rispetto della quiete e del diritto al riposo. La Legge Quadro sull’Inquinamento Acustico (n. 447/1995) vieta i rumori molesti, soprattutto in orari serali e notturni.
Per garantire una convivenza serena:
- informare in anticipo i vicini
- evitare musica ad alto volume dopo le 22
- usare cuffie o fonti sonore moderate
- fare attenzione a griglie e barbecue: in molte Regioni vigono divieti specifici, soprattutto in presenza di canne fumarie non a norma o spazi chiusi.
- Prima di partire, meglio controllare
Durante l’estate molti appartamenti vengono lasciati temporaneamente vuoti: ciò aumenta il rischio di guasti o danni agli impianti. Per evitare spiacevoli sorprese al rientro o disagi ai vicini è consigliabile controllare con attenzione scarichi, impianti idrici ed elettrici, chiudere l’acqua e, se possibile, affidare a una persona di fiducia l’incarico di effettuare verifiche periodiche. In molti casi, le polizze condominiali includono coperture per danni agli impianti comuni e prevedono tutele in caso di tubazioni difettose, perdite o allagamenti: conoscerne i dettagli può rivelarsi fondamentale per prevenire controversie. A conferma di ciò, una recente sentenza del Tribunale di Milano (n. 6049/2024) ha stabilito che il condominio può essere ritenuto responsabile per i danni derivanti da incuria strutturale.
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