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I nuovi amministratori di condominio diventano “ibridi”

I nuovi amministratori di condominio diventano “ibridi”

Il futuro della formazione: un mix tra lezioni online ed interventi in presenza, questo è il futuro della formazione per gli amministratori di condominio.

Un mix tra lezioni online ed interventi in presenza, questo è il futuro della formazione per gli amministratori di condominio.

Un modello vincente, promosso dall’ANAMMI, l’Associazione Nazional-europea AMMinistratori d’Immobili. Una necessità legata alla pandemia, non ancora conclusa, e alle regole anti-Covid.

“La nostra ripartenza è ‘ibrida’ – commenta Giuseppe Bica, presidente dell’Associazione – vogliamo salvaguardare sia i nostri dipendenti sia gli associati, presenti e futuri. E’ il nostro modo di contribuire alla lotta contro il virus. Non è facile costruire un percorso formativo di questo genere, abbiamo chiesto un ulteriore sforzo ai nostri docenti e crediamo di esserci riusciti”.

Al riguardo, è bene ricordare che la Legge 220/13, meglio nota come riforma del condominio, stabilisce l’obbligo di frequenza di un corso di formazione di base, insieme al diploma di istruzione superiore. Inoltre, il professionista non deve aver subito alcuna condanna penale. Il corso è quindi essenziale per studiare da amministratore condominiale. La formazione avrà una parte “dal vivo”, un’altra digitale. Le lezioni in aula dovranno seguire regole molto severe. Oltre alla definizione di una location con spazi adeguati, sarà necessario il distanziamento sociale – almeno 7 mq ad allievo – e l’impiego dei dispositivi di protezione.

Altro obbligo imposto dalla riforma è la formazione continua per i professionisti abilitati. “La giurisprudenza e la produzione normativa sul settore sono da sempre assai copiose – sottolinea il numero uno dell’associazione –, quindi è necessario essere costantemente aggiornati. Anche qui, abbiamo virato sull’online, che aveva già visto crescere i suoi consensi negli ultimi anni”.

Il Covid ha purtroppo accentuato il fenomeno dei finti attestati, acquistabili in Rete, a danno degli operatori seri. “Sul web, purtroppo, la truffa è dietro l’angolo – mette in guardia Bica – ed è facilissimo imbattersi in veri e propri ‘venditori’ di formazione periodica”. Maggiore vigilanza da parte delle istituzioni sarebbe quindi necessaria. “Rivolgiamo ancora una volta un appello alle autorità competenti – afferma il presidente dell’ANAMMI – in particolare al Ministero dello Sviluppo Economico. Oltre a detenere l’Elenco delle associazioni professionali non ordinistiche, al quale siamo iscritti, è questo dicastero a tutelare gli utenti-consumatori, compresi i nostri amministrati, ovvero i condòmini”.

Non va dimenticato che il Covid 19 ha messo a dura prova i professionisti. “Basti pensare ai problemi di organizzazione delle assemblee, a tutt’oggi irrisolti – sottolinea il presidente Bica – e alle difficoltà nel recupero delle quote condominiali, che, a causa del Coronavirus, hanno subìto gli stessi amministratori. A maggior ragione, l’Associazione, in digitale come in presenza, lavora al fianco dei suoi associati”.

Ufficio stampa: Silvia Cerioli, cell.3387991367

A cura della Redazione

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