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Il caos del Superbonus 110%. Non esiste il tempo giusto della delibera. Considerazioni di un amministratore di condominio

Il caos del Superbonus 110%. Non esiste il tempo giusto della delibera. Considerazioni di un amministratore di condominio

Il Superbonus 110% è stato il banco di prova di tanti studi su amministrazioni condominiali e ciò che dispiace è che ancora dopo due anni non vi sono certezze per chi parte e neanche una formula corretta.

Il giusto tempo non esiste. Ci sono condomini che si sono mossi nel 2020 e ancora non sono riusciti a portare a casa null’altro che la verifica e altri che hanno finito i lavori.

Ditte e appalti. Ci sono ditte che hanno prediletto i caso più facili fiondandosi sulle unifamiliari per avere un solo interlocutore e superare il limite delle delibere e dei contestatori e ditte che hanno iniziato a prendere appalti molto grossi intanto al valore dell’opera.

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Amministratori di condominio. Ci sono amministratori che hanno accettato qualsiasi condizione imposta dalle ditte e hanno siglato contratti velocemente altri che hanno studiato, si sono formati, conoscono tutti i rischi e quindi hanno lavorato mettendo come paletti una serie di condizioni a tutela del committente e in un sistema di norme che è cambiato in due anni tantissime volte hanno lavorato tantissimo per tutelare il cliente senza che questo lavoro venisse ne riconosciuto economicamente ne compreso dai condomini che in alcuni casi hanno anche optato per la revoca.

Tecnici. Ci sono tecnici che un fatturato come quello da DL in un cantiere 110 non lo avevano mai messo insieme neanche in 10 anni di attività altri che ad oggi hanno lavorato notte e giorno per elaborare verifiche di fattibilità e analisi dei costi rincorrendo aggiornamenti prezzi e norme e ad oggi ancora devono prendere un soldo e senza partenza dei cantieri come gli amministratori avranno lavorato gratis.

Condomini. ci sono condomini che hanno creduto nel Superbonus 110 e portato avanti la loro volontà in una serie di assemblee e altri che hanno da subito preso la pozione del No e della proprietà privata dei balconi e il problema della riduzione dello spazio utile nei balconi e poi ci sono i condomini che erano molto predisposti ma hanno perso fiducia nella manovra fiscale e quelli che a lavori finiti temono i controlli che sono previsti per 8 anni. I condomini che stanno lavorando per la nostra revoca convinti che qualunque sia stata la scelta dell’assemblea non coincidendo con la loro scelta personale raccolgono le maggioranze per cambiare l’amministratore.

I general contractor hanno prima proposto contratti contenenti la parola GRATIS immaginando opere milionarie a costo zero per il condominio e poi hanno presentato il conto dovuto a una marea di fattori dall’agenzia delle entrate e i suoi chiarimenti all’aumento di prezzo dei materiali alla problematica della cessione dei crediti e alle banche che del Superbonus 110 non restituiscono più il 105 ma il 90 circa.

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Ovvio che fino a quando si parla di GRATIS l’amministratore si preoccupava il condomino non ha neanche interesse di conoscere il presso ma quando si passa a dover tirar fuori anche solo un 10% allora il valore dell’opera torna a interessare a tutti.

Superbonus 110% solo a nominarlo è stato il banco di prova di tanti studi su amministrazioni condominiali e ciò  che dispiace è che ancora dopo due anni non vi sono certezze per chi parte e neanche una formula corretta.

Se contrattualizzi e poi si rilevano problemi di aumento prezzi?

Se contrattualizzi e poi la ditta non ottiene il credito dalla banca?

Se parti e poi dopo il ponteggio montato non partono le opere?

Se le opere sono diverse da quelle contestualizzate per mancanza di disponibilità di materiale?

Se opti per lo sconto in fattura e poi invece l’opzione non viene applicata dalla banca?

Se non finisci le opere entro il termine previsto dalla norma fiscale?

Se a SAL la ditta si ferma in attesa del credito che arriva dopo mesi?

Se in sedici clausole di penale ma non sono poi adeguate alla norma successiva che rimette tutto in gioco?

Se, se, se… e se avessero studiato un sistema più snello e burocraticamente meno contorto e avessero scritto una norma unica e non rivista 30 volte? Se il controllo fosse alla presentazione della pratica anziché alla fine quando i lavori sono già svolti e per 8 anni?

Se agli amministratori fosse stato riconosciuto come agli altri professionisti di rientrare tra i soggetti la cui spesa è detraibile al Superbonus 110%?

Beh per una volta sarebbe almeno arrivato chiaro il messaggio che senza l’amministratore una manovra fiscale e un cantiere 110% non può se partire ne coordinare tutte le fasi deliberativi necessarie. Ecco partiamo da questo ultimo punto: riflettiamo sul valore del condominio e dei condomini e del loro amministratore quando si trattano argomenti di questa portata legislativa e deliberativa.

Studio Veronica dott.ssa Urso
AMMINISTRATORE CONDOMINIALE PROFESSIONISTA
ASSOCIATO A.N.AMM.I. – Confedilizia – Gesticond
Pontetaro, Via Ida Mari 6 43015 Noceto PR
recapiti: tel: 0521/1514852 fax 0521/1994404
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