Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 04/12/2025, ha approvato – con procedura d’urgenza – la proposta di legge n. 2332 che intende rispondere all’esigenza, ormai improcrastinabile, di semplificare e riorganizzare l’intero impianto normativo edilizio, superando la frammentazione prodotta da decenni di interventi legislativi stratificati e non sempre coerenti.
L’obiettivo della Proposta è quello di dotare il Paese di un sistema di regole moderno, chiaro e armonizzato, capace di sostenere una programmazione urbanistica efficiente, una progettazione di qualità e uno sviluppo edilizio realmente.
Le ragioni dell’intervento normativo
È noto che il settore edile continua oggi a scontare una pluralità di criticità procedurali e autorizzative che coinvolgono Pubbliche Amministrazioni, professionisti e operatori economici.
Il Testo Unico dell’Edilizia vigente (DPR 380/2001) è stato oggetto di innumerevoli novelle, variazioni e integrazioni, spesso disorganiche, tanto da non essere più in grado di garantire una disciplina sistematica, aggiornata e funzionale allo scenario attuale.
La proposta intende dunque riordinare e coordinare la materia, introducendo principi uniformi su tutto il territorio nazionale e rafforzando la digitalizzazione dei procedimenti.
Missione culturale e visione urbanistica
Il testo pone al centro alcuni principi cardine della moderna pianificazione urbana:
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consumo di suolo a saldo zero e priorità al riuso dell’esistente
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valorizzazione del rapporto tra l’essere umano e lo spazio urbano
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promozione di città sostenibili, resilienti, inclusive ed economicamente vitali
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programmazione a lungo termine capace di anticipare i cambiamenti ambientali, sociali ed economici
La qualità del progetto assume un valore strategico: progettare bene significa incidere positivamente sul benessere fisico e psicologico dei cittadini e sulla coesione sociale delle comunità urbane.
Contenuti essenziali della delega
La legge delega affida al Governo, entro sei mesi, il compito di adottare uno o più decreti legislativi.
1. Redigere un nuovo Testo Unico dell’Edilizia
Il Governo verrebbe delegato ad operare un’attività di ricognizione, di aggiornamento e di semplificazione delle norme vigenti in materia di urbanistica, edilizia e uso del territorio, nel rispetto dell’art. 117 Cost. e dell’autonomia regionale.
2. Definire i principi fondamentali della pianificazione urbanistica
La Proposta, in attuazione dell’art. 117 Cost., intende:
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chiarire l’ambito materiale dei principi fondamentali statali
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individuare le norme di dettaglio applicabili alle Regioni a statuto ordinario in assenza di legislazione propria
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valorizzare l’autonomia regolamentare dei Comuni
In particolare, si prevede di ridefinire e valorizzare alcuni principi tra i quali:
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sostenibilità e resilienza
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inclusività e accessibilità dei servizi
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qualità dell’ambiente urbano
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perequazione e diritti edificatori
3. Riorganizzare la disciplina delle attività edilizie
La proposta prevede l’introduzione di una distinzione funzionale degli interventi edili in quattro macro-categorie:
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interventi di trasformazione del territorio
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interventi di trasformazione del patrimonio edilizio esistente
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interventi di adeguamento funzionale
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opere prive di rilevanza edilizia o minori
Conseguentemente, l’attività edilizia sarà ricondotta ai soli tre titoli:
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permesso di costruire
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SCIA
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attività edilizia libera
La delega richiede l’adozione di criteri di proporzionalità e gradualità per assegnare il corretto regime alle diverse categorie.
Inoltre, viene proposta l’introduzione di una disciplina specifica per alcuni istituti rilevanti quali:
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Distanze e regolamenti edilizi comunali
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Deroghe al DM 1444/1968 finalizzate a rigenerazione e riqualificazione del patrimonio esistente
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Mutamenti di destinazione d’uso senza opere
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Permesso di costruire in deroga per edifici/impianti pubblici o di interesse pubblico e per la rigenerazione di aree degradate
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Varianti in corso d’opera
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Certificazione di agibilità
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Vigilanza e sanzioni
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Regime civilistico degli atti relativi a immobili abusivi
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Documentazione dello stato legittimo mediante certificazioni dei tecnici abilitati
4. Digitalizzazione e sportello unico edilizio
La riforma vorrebbe introdurre misure stringenti per la semplificazione documentale, tra cui:
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acquisizione d’ufficio dei dati già disponibili presso le amministrazioni (incluse le banche dati catastali)
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divieto di richiedere perizie o attestazioni sulla veridicità di documenti pubblici già acquisibili
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definizione di modelli procedurali standardizzati tramite accordi in Conferenza Unificata
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creazione di uno sportello unico con funzioni di front-office e coordinamento dei procedimenti
5. Fascicolo del fabbricato
Si prevede l’istituzione, per tutte le costruzioni esistenti, di un fascicolo del fabbricato contenente informazioni strutturali, impiantistiche, manutentive e autorizzative, integrato con una anagrafe delle costruzioni.
Tale strumento si collega alle finalità di prevenzione sismica, efficientamento energetico e programmazione degli interventi.
6. Sostenibilità ambientale e sicurezza strutturale
Ampio spazio viene dato alle attività di aggiornamento organico delle norme tecniche, della zonazione sismica, delle classi di rischio e della disciplina dei soggetti della filiera costruttiva, prevedendo misure su:
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efficientamento energetico, idrico e acustico
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inquinamento elettromagnetico
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gestione rifiuti da costruzione
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certificazione della sostenibilità degli edifici
Conclusione
La proposta di legge si configura come un intervento di riassetto sistemico della normativa edilizia, volto a dotare l’Italia di una normativa edilizia e urbanistica coerente, leggibile, semplificata e orientata alla qualità del progetto e alla sostenibilità del territorio.
Il riordino complessivo mira a migliorare l’efficienza amministrativa, favorire la rigenerazione urbana e sostenere operatori e professionisti in un quadro finalmente stabile e razionale, destinato a incidere in modo significativo sulla pratica amministrativa, sulla progettazione tecnica e sulla gestione del territorio.
Si ringrazia Legislativamente per aver fornito il testo della Proposta.
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