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Il Decreto Aiuti vara la cessione dei crediti anticipata

Il Decreto Aiuti vara la cessione dei crediti anticipata

Nella nuova versione del testo è introdotta la possibilità di cedere «sempre», e non più quindi in numero limitato, crediti ai clienti professionali privati

Ieri la bozza del Dl Aiuti è ritornato oggi all’esame del Consiglio dei ministri per gli ultimi ritocchi, prima di iniziare il suo iter per l’approvazione.

Sul tavolo era in discussione la questione dell’allentamento del meccanismo precedemente messo in atto per la cessione di credito per il superbonus, al fine di  superare lo scoglio con molte banche che rifiutano le pratiche.

Nella nuova versione del decreto gli istituti di credito potranno cedere il credito a non retail, ovvero soggetti qualificati.

Nella nuova versione del testo, ancora in versione bozza, è introdotta la possibilità di cedere «sempre», e non più quindi in numero limitato, crediti ai clienti professionali privati.

Ecco il testo:”Alle banche, ovvero alle società appartenenti ad un gruppo bancario iscritto all’albo di cui all’articolo 64 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, è sempre consentita la cessione a favore dei soggetti clienti professionali privati di cui all’articolo 6, comma 2-quinquies, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa, ovvero con la banca capogruppo, senza facoltà di ulteriore cessione”.

Questo quanto si legge nella bozza del nuovo decreto Aiuti. Si concede dunque alle banche la possibilità di cedere sempre, e non più solo una volta, i crediti ai clienti professionali privati che hanno un conto corrente con la stessa banca o con la capogruppo.

In questa nuova versione gli istituti di credito potranno «cedere a non retail», ovvero a soggetti qualificati.

Le novità, in buona sostanza, dalla lettura della norma ancora in versione bozza, sono due:

1. le banche, per liberarsi dei crediti fiscali derivanti dai bonus fiscali, non dovranno più aspettare i tre passaggi previsti finora.

2. per gli istituti di credito  sarà sempre possibile un ulteriore trasferimento che, però, potrà essere rivolto solo a clienti professionali:  ad esempio, altre banche, assicurazioni, fondi pensione e imprese.

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A cura della Redazione

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