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Il diritto di accesso ai documenti edilizi e il principio di prevalenza sulla tutela della riservatezza

Il diritto di accesso ai documenti edilizi e il principio di prevalenza sulla tutela della riservatezza

Strumenti di trasparenza e tutela giuridica nell'accesso agli atti amministrativi edilizi

L’accesso ai documenti amministrativi costituisce un diritto fondamentale del cittadino, disciplinato dalla Legge n. 241/1990, e può prevalere sulla tutela della riservatezza quando vi siano interessi giuridici rilevanti in gioco. Tale principio è stato ribadito dalla recente sentenza del TAR Marche (sez. II, 15/02/2025, n. 103), che ha affermato la preminenza del diritto di difesa e della tutela degli interessi patrimoniali rispetto alla protezione dei dati personali, consentendo l’accesso a documentazione edilizia e finanziaria dell’ex coniuge nell’ambito di un procedimento di separazione coniugale.

Il bilanciamento tra trasparenza e riservatezza nella normativa vigente

La disciplina normativa in materia di accesso agli atti e protezione dei dati personali impone un delicato bilanciamento tra il principio di trasparenza amministrativa e la tutela della riservatezza. L’art. 24 della Legge n. 241/1990 sancisce il diritto di accesso ai documenti amministrativi quando esso sia necessario per la tutela di un proprio interesse giuridico, anche qualora i documenti contengano dati sensibili o giudiziari. Tale disposizione trova un limite nel Codice della privacy (D.lgs. 196/2003), il quale stabilisce che l’accesso a informazioni di particolare delicatezza debba essere limitato ai soli casi di stretta indispensabilità.

Il caso sottoposto al TAR Marche

La questione esaminata dal TAR Marche concerne la richiesta di accesso presentata da un coniuge in fase di separazione, il quale ha domandato al Comune di ottenere documenti relativi alla situazione reddituale e patrimoniale dell’ex partner, con specifico riferimento agli immobili posseduti. La richiesta era motivata dalla necessità di verificare eventuali discrepanze nei dati fiscali che avrebbero potuto incidere sulla determinazione dell’assegno di mantenimento e sulla tutela degli interessi economici dei figli.

Dopo una concessione parziale della documentazione da parte dell’amministrazione comunale, ulteriori accessi sono stati negati sulla base dell’opposizione dell’ex coniuge e della presunta irrilevanza degli atti richiesti. Tuttavia, il TAR Marche ha accolto il ricorso del richiedente, affermando la prevalenza del diritto di difesa e della tutela economica familiare sulla protezione dei dati personali.

I principi giuridici enucleati dalla sentenza

La decisione del TAR Marche ha fornito importanti chiarimenti in merito all’interpretazione del diritto di accesso ai documenti edilizi e finanziari, stabilendo che:

  • Il diritto di accesso è legittimo quando finalizzato alla tutela di un interesse giuridicamente rilevante, quale la determinazione dell’assegno di mantenimento.
  • L’amministrazione pubblica non è tenuta a valutare la rilevanza degli atti richiesti ai fini difensivi, ma deve limitarsi a verificarne la pertinenza rispetto agli interessi dichiarati dal richiedente.
  • Per esercitare il diritto di accesso, occorre specificare in maniera dettagliata i documenti richiesti, evitando istanze generiche che comportino un’attività istruttoria da parte della pubblica amministrazione.

Modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti edilizi

Il diritto di accesso può essere esercitato esclusivamente mediante l’estrazione di copia dei documenti richiesti. La mera visione non è sufficiente, poiché l’acquisizione della documentazione deve avvenire in una forma che ne consenta l’utilizzo anche nell’ambito di eventuali procedimenti giudiziari.

Implicazioni della sentenza 

La pronuncia del TAR Marche costituisce un significativo precedente giurisprudenziale per tutti coloro che necessitano di accedere a documentazione amministrativa a tutela dei propri interessi economici e patrimoniali nell’ambito di una separazione coniugale. Pur restando la privacy un diritto fondamentale, essa non può trasformarsi in un ostacolo alla trasparenza e alla tutela giuridica degli interessi legittimi delle parti coinvolte.

L’accesso ai documenti edilizi, quando giustificato da un interesse giuridico concreto e prevalente, rappresenta uno strumento di garanzia per la corretta definizione dei rapporti patrimoniali tra coniugi, contribuendo a un equo bilanciamento tra il principio di riservatezza e il diritto alla difesa.

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    Avv. Raffaele Marascio

    Avvocato già iscritto all’Albo presso l’Ordine degli Avvocati di Torino. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino con tesi in materia di Big Data e rispetto del Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (GDPR). Specializzato in diritto della privacy, diritto penale e responsabilità civile.

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