Il Tavolo interparlamentare acquisisce autorevolezza e apre alle associazioni ancora non aderenti e agli Ordini professionali

Il Tavolo interparlamentare acquisisce autorevolezza e apre alle associazioni ancora non aderenti e agli Ordini professionali

Presentata l’interrogazione a risposta scritta al Governo: proroga dei termini ex art. 1130, co. 1, n. 10 c.c. e teleassemblee le richieste.

Presentata l’interrogazione a risposta scritta al Governo: proroga dei termini ex art. 1130, co. 1, n. 10 c.c. e teleassemblee le richieste.

Pubblicato in data odierna con n. 4-06349 il primo lavoro effettuato dal tavolo interparlamentare, svolto con la partecipazione congiunta di tutti gli esponenti politici partecipanti ai lavori, con attività davvero bipartisan.

L’elaborato depositato, infatti, è firmato congiuntamente dagli Onorevoli Manuela Gagliardi (Cambiamo con Toti), Cosimo Ferri (I.V.), Roberto Cataldi (M5S), Serse Soverini (PD), Maria Spena, (F.I.), Paolo Trancassini (F.d.I), Luca Paolini (Lega), Federico Conte (LeU).

Si aspettano anche altre firme.

Si tratta di una interrogazione parlamentare a risposta scritta. Che dovrà essere ora candelarizzata dalla Commissione Giustizia e, successivamente, verrà trasformata in “Question Time” e discussa.

Il contenuto dell’Interrogazione è il seguente:

Al Ministro della Giustizia, al Ministro dell’interno – Per sapere – premesso che:

  • l’amministratore di condominio, ai sensi dell’art. 1130, comma 1, n. 10 c.c. è tenuto a redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l’assemblea per la approvazione entro 180 giorni, pena la revoca dall’incarico;
  • gli amministratori di condominio si sono trovati, nel corso del periodo di lockdown e nel rispetto delle successive disposizioni sul distanziamento sociale, a non potere convocare le prescritte assemblee e, dato che molti degli esercizi contabili condominiali si chiudono il 31 dicembre, è elevato il rischio che non riescano ad ottemperare a tale obbligo normativo;
  • al fine di evitare che questi professionisti possano essere sottoposti incolpevolmente ad una procedura di revoca, il termine di cui all’art. 1130, comma 1, n. 10 c.c., è necessario prorogare per un periodo adeguato la convocazione delle assemblee per l’approvazione di rendiconti la cui scadenza si sia verificata dal 31 luglio 2019 in poi;
  • al fine di potere riprendere l’ordinaria attività degli amministratori, tenuto anche conto del fatto che i condomini dovranno, verosimilmente, nel breve periodo, assumere legittimamente le delibere per l’approvazione dei lavori per l’ottenimento dei bonus fiscali del 110% ex articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, necessarie per la ripresa dell’economia nazionale, deve essere consentita la possibilità di effettuare le assemblee da remoto con modalità telematiche, fermi i requisiti di legge sulla convocazione, partecipazione e diritto al voto-:
  • se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti di cui in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, intendano adottare affinché gli amministratori di condominio non vengano incolpevolmente revocati dall’incarico per il mancato rispetto del termine di cui all’art. 1130, comma 1, n. 10 c.c., per permettergli di proseguire compiutamente nella propria attività professionale convocando assemblee da remoto con modalità telematica”.

Si tratta di un atto importante, non solo per la rilevanza nei contenuti, quanto e soprattutto in relazione al contesto nel quale è stato redatto.”, ci dice l’avv. Carlo Pikler il quale continua: “Siamo felici noi e lo sono le Associazioni partecipanti al tavolo che hanno visto premiati i loro sforzi. Una iniezione di fiducia che rende autorevolezza al Tavolo interparlamentare che mira ora ad estendersi anche al Senato e ad ottenere risultati sempre più concreti a tutela della categoria”.

Per il dott. Nicola Ricci, invece, sostiene: “Il provvedimento depositato va a tutelare la categoria e i condomini stessi, perché il Condominio è una realtà che interessa l’intera comunità nazionale e l’amministratore va salvaguardato, riconosciuto e sostenuto”. Conclude poi il dott. Ricci: “Il Tavolo è consapevole della sua forza ma rinnova l’apertura verso altre realtà associative e ordinistiche che volessero aderire perché più si è uniti e più sarà possibile raggiungere obiettivi ambiziosi”.

 

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