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In Italia, una casa ad alta efficienza energetica (classe A) può valere fino al 50% in più di un immobile energivoro

In Italia, una casa ad alta efficienza energetica (classe A) può valere fino al 50% in più di un immobile energivoro

L’Osservatorio Restructura fotografa un mercato immobiliare in piena transizione energetica: cresce la domanda di abitazioni efficienti, si riduce quella in affitto e volano i mutui green (+87%). Gli immobili riqualificati valgono molto di più e diventano la nuova frontiera degli investimenti.

Realizzato da Immobiliare.it Insights con Politecnico di Torino e Qualis, l’Osservatorio Restructura anticipa i trend del mercato immobiliare: cresce la domanda di proprietà, cala quella per gli affitti, boom dei mutui green (+87%) e aumento del valore degli immobili riqualificati.

In Italia, una casa ad alta efficienza energetica (classe A) può valere fino al 50% in più di un immobile energivoro.
È quanto emerge dall’Osservatorio Restructura, realizzato da Immobiliare.it Insights, proptech company del gruppo Immobiliare.it, e completato da analisi del Politecnico di Torino e di Qualis in vista della 37 a edizione di Restructura, il salone organizzato da GL events Italia, in programma a Torino dal 13 al 15 novembre all’Oval Lingotto Fiere.

Principale appuntamento italiano dedicato alla rigenerazione urbana e all’edilizia sostenibile, Restructura 2025 porta al centro del dibattito i temi chiave della trasformazione del settore. «Questo è il luogo dove idee, persone e progetti si incontrano per costruire insieme il futuro delle nostre città – dichiara l’amministratore delegato di GL events Italia Gábor Ganczer -.

L’Osservatorio è uno strumento concreto per leggere e comprendere i trend che stanno trasformando il settore. I dati dimostrano che la sostenibilità è ormai un fattore strutturale del mercato immobiliare e il nostro impegno è promuovere la cultura del costruire consapevole, che unisca innovazione e responsabilità sociale».

Il mercato mostra un ritorno d’interesse verso la proprietà, con prezzi delle case in vendita che a livello nazionale sono saliti del 2,6% negli ultimi 12 mesi (settembre 2025 vs. settembre 2024).

I dati di Immobiliare.it Insights confermano che nel terzo trimestre 2025 la domanda di acquisto è aumentata del +12,4%, mentre per gli affitti le richieste calano sensibilmente (-16,5%). Dal punto di vista dell’offerta, però, si registra una leggera diminuzione per le vendite (-1,3%), a fronte di un deciso aumento di case disponibili in locazione (+29,3%).

Guardando in dettaglio il Nord-Ovest la pressione della domanda si conferma in crescita per la vendita (+12,3%) e in calo per l’affitto (-15,7%). Si registra una riduzione dell’offerta di case in vendita pari al -2,3% e un aumento di quelle in locazione pari al +26%, con prezzi di vendita che aumentano del 3,2% rispetto al terzo trimestre dello scorso anno, in leggero incremento anche rispetto alla media nazionale.

Parallelamente, rappresentando il case study su Torino, si identifica un trend di ricerca di immobili ad alto potenziale che, grazie a una ristrutturazione finalizzata a migliorare la performance energetica e lo stato manutentivo, possono raggiungere incrementi di valore tra il 7% e il 30% (dato Immobiliare.it Insights).

Come sottolineano i dati del Politecnico di Torino, nel capoluogo piemontese la classe energetica influenza in modo significativo il prezzo soprattutto nelle aree periferiche, dove la riqualificazione incide maggiormente sul valore degli immobili. Esiste però una disponibilità crescente a investire in retrofit energetico, generando co-benefici multidimensionali – ambientali e sociali – in termini di salute, comfort e qualità dell’aria.

Sale anche la propensione verso strumenti finanziari sostenibili, come i mutui green, il cui sviluppo nel Nord-Ovest ha registrato una crescita pari all’87%, passando dall’11,2% al 20,9% (confronto 2024-2025 elaborato da Qualis).
Nei primi sei mesi del 2025 i mutui hanno sostenuto il 46% delle compravendite, per un totale di 22,7 miliardi di euro erogati, con una previsione di chiusura d’anno a 45,4 miliardi, circa +20% su base annua. I mutui green – attualmente limitati all’acquisto di immobili efficienti o alla riqualificazione con riduzione dei consumi superiore al 30% o il passaggio di due classi energetiche – rappresentano il 20,4% delle nuove erogazioni, in forte crescita rispetto al 3% del 2020.

La tassonomia UE, come recepita nel panorama bancario italiano nel 2024, ha ampliato il bacino degli immobili “green”, includendo anche edifici con consumi contenuti ma in classi energetiche inferiori, rendendo il credito sostenibile più accessibile e diffuso, con un effetto di “democratizzazione” del concetto di casa efficiente.

Il confronto tra mutui green e brown nel 2025 mostra un prezzo medio di acquisto più elevato per gli immobili green (+50.200 €), età media dei contraenti più bassa (36,1 anni contro 39,1), reddito medio più elevato (39.600 € vs 33.300 €).

La sostenibilità non è più una nicchia, ma un driver di mercato e un motore di crescita: sempre più cittadini fanno scelte green, sia dal punto di vista finanziario che immobiliare.

Fonte: comunicato stampa Osservatorio Restructura

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A cura della Redazione

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