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Inizia la Class action per l’edilizia. CANDE porta Poste Italiane in Tribunale

Inizia la Class action per l’edilizia. CANDE porta Poste Italiane in Tribunale

La class action parte proprio in concomitanza con l'emanazione dell'ultimo Decreto Legge detto ad hoc per il Superbonus, che contiene restrizioni ulteriori agli incentivi fiscali sui bonus edilizi

Dopo un primo tentativo di mediazione che risale al giugno 2022 dove Poste SpA non è comparsa all’udienza, dopo il tentativo successivo di CANDE a luglio 2023 di conciliare una riapertura all’acquisto dei crediti d’imposta arbitrariamente interrotto senza giustificato motivo e senza preavviso che, attraverso una lettera a firma del Presidente di CANDE Ing. Igor La Spada indirizzata all’attenzione dell’AD di Poste Italiane SpA Dott. Matteo Del Fante, si chiedeva alla Banca Partecipata di Stato di Viale Europa in Roma un incontro per:

1) ricevere le motivazioni sul décalage, in meno di un anno, del plafond dedicato ai correntisti che partito da 5.000.000 di Euro si è visto ridurre a 500.000 Euro per poi giungere alla chiusura definitiva del servizio, ignorando totalmente la pianificazione che molte imprese correntiste avevano attuato per gestire le proprie commesse investendo le proprie risorse. Un’ingannevole contratto che nella circostanza può rifarsi anche a “l’addebito illegittimo”;

2) indicare i danni che dette scelte unilaterali, hanno determinato l’impossibilità a monetizzare crediti per svariati milioni di euro cumulati nei cassetti fiscali, fino a portare le imprese a sospendere obbligatoriamente i lavori, indebitandosi con fornitori, dipendenti e familiari oltre all’impedimento ad investire su cantieri a venire. Gravano su Poste italiane, nella sua qualità di operatore finanziario, specifici obblighi di legge;

3) rappresentare anche i contribuenti privati, loro principali clienti risparmiatori e che già da tempo non hanno più la possibilità di cedere i crediti d’imposta ritrovandosi con le proprie abitazioni letteralmente “sventrate”, con i lavori fermi e senza la possibilità di poterli completare;

4) chiedere come poter intervenire, garantendo ai nostri associati nonché loro correntisti, il ripristino delle condizioni contrattuali ed extracontrattuali post D.L. 34/2020 modificate poi in corso d’opera.

Nello stessa lettera si voleva anche avvisare sull’avviarsi di una causa collettiva per il riconoscimento del danno economico oramai sempre più concreta, soprattutto se si arrivasse a ridosso della scadenza della legge senza risposta alcuna da parte di Poste Italiane S.p.a.

Avvisi e proposte, CANDE passa dunque ai fatti e notifica in data 29/12/2023 presso il Tribunale civile di Roma, citazione vs Poste Italiane SpA, chiedendo all’On. Tribunale adito, di verificare le inadempienze contrattuali ed extracontrattuali meglio illustrate nel corpo stesso della citazione di oltre 40 pagine più allegati, condannare Poste SpA al risarcimento del danno e in subordine al risarcimento per perdita dell’occasione di guadagno, danno per lesione del diritto all’immagine, reputazione commerciale e rispettabilità oltre a interessi di mora sui mancati investimenti (lucro cessante)…

La class action parte proprio in concomitanza con l’emanazione dell’ultimo Decreto Legge detto ad hoc per il Superbonus a dir poco vergognoso nonché sanzionatorio che vede restrizioni ulteriori agli incentivi fiscali sui bonus edilizi che pian piano saranno dirottati verso l’abolizione totale con conseguenze letali. Siamo oramai arrivati al punto di non credere più nelle misure di governo e proprio per questo, continueremo con azioni di classe mirate a sviscerare ogni violazione di diritto che vede soccombere tutti quei contribuenti che hanno riposto fiducia nelle leggi dello Stato.

Per incrementare dunque la Class Action non bastano solo piazza o consulti politici, occorrono anche azioni formali mirate che possono essere fatte comodamente da casa o dal ns studio e che genereranno un rumore persistente.

Per ognuno di noi un modello di causa dedicato a far si che in molti si riesca ad incidere sull’operato dello Stato e delle Banche al tempo stesso.

Basta aspettare! Vi diamo appuntamento al 16 aprile 2024

Scrivete una mail al nostro Centro Studi rimborsocreditifiscali@gmail.com sintetizzando la vs situazione e caso per caso i legali preposti valuteranno come tutelarvi. Il numero conta!

A cura della Redazione

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