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La confessione di Draghi: il Superbonus non andava prorogato

La confessione di Draghi: il Superbonus non andava prorogato

Draghi: il Superbonus non andava esero perché ha creato delle distorsioni. Il Ministro Orlando chiede una norma ad hoc per i contratti "pirata".

Stamattina, durante la classica conferenza stampa di fine anno arriva una dichiarazione del Presidente del Consiglio MarioDaghi:  “Il governo non voleva estendere il Superbonus perché ha creato distorsioni, la prima è un aumento straordinario dei prezzi delle componenti per le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico. E’ la logica del 110 per cento che in un certo senso non rende e ha incentivato le frodi“.

Il premier ha poi aggiunto “l’Agenzia delle Entrate ha bloccato 4 miliardi di crediti come cedibili, insomma c’erano buoni motivi, oltre al costo per la finanza pubblica per la riluttanza del governo a estenderlo ulteriormente”, ma il “Parlamento utilizzando i fondi a disposizione dell’azione parlamentare ha deciso di usarli per estenderlo”.

Una dichiarazione, anzi una confessione, che non lascia dubbi: la bontà della misura fiscale lascia molto perplesso Draghi. Uno scetticismo, quello mostrato stamattina, provocato anche dall’obbligo di dover accettare l’emendamento presentato dai partiti della maggioranza, che inizialmente si era cercato di affosssare.

Insomma, senza mezzi termini, il presidente del Consiglio boccia il restyling della misura che ha esteso la possibilità di fruizione dell’incentivo anche per gli interventi di ristrutturazione riguardano villette e case unifamiliari, appartenenti in maniera prevalente ai ceti più abbienti.

Isomma, la manovra ha creato delle distorsioni sul in mercato dei prezzi delle materie prime, creando anche un caos in merito ai prezzari da utilizzare, e poi l’altro aspetto è che ha incentivato moltissime frodi.

A rincarare la dose è intervenuto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, che in una informativa in aula alla Camera sugli incidenti sul lavoro, ha dichiarato “il Superbonus al 110% rappresenta uno strumento positivo per il rilancio dell’economia ma ha come corollario il rischio di un aumento degli incidenti; è necessario prevedere che l’accesso ai benifici del Superbonus non sia applicabile ad aziende che non rispettano pienamente il contratto collettivo dell’edilizia e applicano i cosiddetti contratti pirata“. Ritengo urgente intervenire con una specifica norma” .

A quanto pare la proroga e le modifiche apportate dalla finanziaria al Superbonus sono state mal digerite dal Primo Ministro

 

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A cura della Redazione

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