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La fine del mercato tutelato dell’energia elettrica slitta al 1° luglio

La fine del mercato tutelato dell’energia elettrica slitta al 1° luglio

ARERA ha deciso di posticipare l'introduzione del Servizio a Tutele Graduali (STG) al 1° luglio 2024, per assicurare ai consumatori una transizione più informata e organizzata dal mercato tutelato a quello libero dell'energia elettrica

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha deliberato un importante cambiamento riguardante la transizione dal mercato tutelato a quello libero dell’energia elettrica in Italia. La decisione di ARERA, come riportato sul proprio sito ufficiale, posticipa l’introduzione del Servizio a Tutele Graduali (STG) al 1° luglio 2024, anziché all’inizio del mese di aprile dello stesso anno.

Le ragioni alla base di questa decisione sono:

  1.  permettere ai clienti di ricevere informazioni sufficienti sulle nuove modalità operative. Le campagne informative condotte dal Mase (Mercato all’ingrosso dell’energia elettrica) sono cruciali per garantire che i consumatori siano pienamente consapevoli delle loro opzioni e delle implicazioni del passaggio al mercato libero.
  2.  concedere tempo per completare le attività preparatorie necessarie all’operatività del nuovo servizio. Queste includono interventi attuativi relativi al trasferimento automatico delle autorizzazioni per l’addebito diretto delle bollette, che devono essere conclusi entro il 31 maggio 2024.
  3.  ridurre il periodo intercorrente tra l’assegnazione del servizio e la sua effettiva attivazione. Questo è cruciale per limitare eventuali incertezze o disagi per i consumatori durante la fase di transizione.

In conclusione, la decisione di ARERA di posticipare l’introduzione del Servizio a Tutele Graduali riflette un approccio prudente e orientato al consumatore. Tale scelta mira a garantire che la transizione dal mercato tutelato a quello libero dell’energia elettrica avvenga in modo organizzato, informato e il meno problematico possibile per i consumatori italiani.

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A cura della Redazione

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