La pergotenda è un arredo esterno: non ha bisogno di permesso di costruire

La pergotenda è un arredo esterno: non ha bisogno di permesso di costruire

L’opera sanzionata non era un intervento di nuova costruzione subordinato a permesso di costruire. Essa costituiva un elemento di arredo esterno e non un’opera edilizia. T.A.R Campania, sez. VI, 28 luglio 2020, n. 3370

L’opera sanzionata non era un intervento di nuova costruzione subordinato a permesso di costruire. Essa costituiva un elemento di arredo esterno e non un’opera edilizia. T.A.R Campania, sez. VI, 28 luglio 2020, n. 3370

La struttura. La pergotenda, o tenda-pergolato, è una struttura leggera e amovibile, caratterizzata da elementi in metallo o in legno di esigua sezione, coperta da telo anche retrattile, stuoie in canna o bambù o materiale in pellicola trasparente, priva di opere murarie e di pareti chiuse di qualsiasi genere, costituita da elementi leggeri, assemblati tra loro e per questo tali da rendere possibile la loro rimozione previo smontaggio, senza bisogno di opere di demolizione

Pergotenda: arredo esterno non soggetta al permesso di costruire. In tale procedimento, il Tribunale adito (TAR Campania 3370/2020) ha precisato che la pergotenda costituisce, come sostenuto dal ricorrente in via principale, un elemento di “arredo” esterno non implicante un intervento di nuova costruzione con le relative conseguenze, anche sanzionatone, a condizione che “l’opera principale sia costituita non dalla struttura in sé, ma dalla tenda, quale elemento di protezione dal sole o dagli agenti atmosferici, con la conseguenza che la struttura deve qualificarsi in termini di mero elemento accessorio, necessario al sostegno e all’estensione della tenda.

Come sostenuto dal ricorrente, si trattava di un elemento di arredo esterno avente la funzione di permettere il miglior godimento dell’area adiacente al manufatto principale proteggendo i fruitori dagli agenti atmosferici. In questa prospettiva, non venendo in rilievo un intervento di nuova costruzione, non sussistevano i presupposti per applicare le sanzioni che presuppongono interventi di nuova costruzione eseguiti in assenza (o in totale difformità o con variazioni essenziali) dal permesso di costruire.  Ad ogni modo, in tale provvedimento, il giudicante ha evidenziato che anche se dal punto di vista urbanistico-edilizio la pergotenda – allorché abbia le caratteristiche di “arredo esterno” — non sia soggetta a permesso di costruire ma rientri nell’attività libera non esclude la necessità di autorizzazione paesaggistica dato che, allorché venga in rilievo, come nella fattispecie, un ambito vincolato, la sua installazione comporta l’alterazione dell’aspetto esterno del manufatto cui accede e del paesaggio indipendentemente dal suo carattere di opera smontabile (Consiglio di Stato, sez. VI, 12 ottobre 2017, n. 4736).

Pergotenda: struttura solida soggetta al permesso di costrutire. Una pergotenda costituita da 4 pali in alluminio con intelaiatura orizzontale dello stesso materiale e copertura in materiale plastico, per le sue dimensioni obiettivamente non esigue, e per la funzione a servizio stabile e duraturo di un’attività commerciale (la cui superficie viene di fatto estesa) non può, stante l’assenza dei requisiti della precarietà e della facile amovibilità, rientrare nella categoria della cosiddetta “edilizia libera”. Semplicemente, non è una pergotenda. (TAR Lazio – Roma 10822/2019). Invero, non è configurabile una pergotenda se la struttura principale è solida e permanente e, soprattutto, tale da determinare una evidente variazione di sagoma e prospetto dell’edificio” (Consiglio di Stato, sez. IV, 1 luglio 2019, n. 4472).

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