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La riservatezza dei dati personali in relazione al Superbonus 110%. Prevenire è meglio che curare. Alcune riflessioni con l’Avv. Carlo Pikler.

La riservatezza dei dati personali in relazione al Superbonus 110%. Prevenire è meglio che curare. Alcune riflessioni con l’Avv. Carlo Pikler.

La tutela della privacy nelle procedure agevolative per il rilancio dell'edilizia stenta ad essere considerata tra egli addetti ai lavori: perchè?

Non si è ancora spenta l’eco del Convegno organizzato da Il Sole 24 Ore e  la società Privacy e Legal Advice sulle insidie della riservatezza dei dati personali in relazione al Superbonus 110, svoltosi lunedi scorso sulla piattaforma Zoom con la partecipazione del Codacons e dei maggiori esperti di diritto condominiale, tutti coordinati dal Dott. Saverio Fossati giornalista della predetta testata nazionale.

Fattibilità, asseverazioni, requisiti tecnici, cessione del credito e polizze di responsabilità professionale sono i temi maggiormente gettonati che rimbalzano da mesi sui giornali e  sui social, mentre la collocazione della privacy nel novero delle procedure agevolative per il rilancio dell’edilizia stenta ad essere considerata e resta fra gli approfondimenti posizionati in fondo alla classifica delle necessità conoscitive degli addetti ai lavori.

E se l’avvocato Carlo Pikler, indiscusso esperto del settore e profondo conoscitore dei meccanismi un po’ tortuosi e non ancora “digeriti” di una indecifrata riservatezza che ancor oggi stenta ad entrare nelle metodologie operative di professionisti e aziende parla di “normativa calpestata, schernita, superata, evitata, guardata con sospetto”, l’importanza di offrire informazione e rendere agevole l’approccio alla materia diventa irrinunciabile.

Avvocato Pikler, qui si tratta di responsabilità e di doveri, di comportamenti da seguire, di procedure e di sanzioni. E’ un argomento che spaventa e che – forse proprio per questo motivo – tende ad essere allontanato dai discorsi e dai pensieri ?

“Non ne parliamo, tanto controlli non ne fanno. E poi, proprio se li devono fare, magari tocca a qualcun altro, e che proprio a me? Chi fa i controlli? Il Nucleo Speciale privacy della Guardia di Finanza? Oddio speriamo bene… ma chi deve pagare l’adeguamento? Il condòmino contitolare del trattamento? Ma l’amministratore che sta alla via accanto non la fa fare ai suoi condomini… se io l’addebito mi revocano e il Condominio se lo prende lui. Quel disonesto!”

Detta così, sembra che si giochi con la normativa…

Così si ragiona. Poi, se arriva una richiesta di accesso agli atti da parte di qualche condòmino “Pierino” di turno che si indispone e vuole punire il suo amministratore perché magari gli ha inviato una lettera di messa in mora e gliela vuole far pagare allora… “Caspita e ora che gli rispondiamo a questo? Che ne so io? Mi chiede come tratto i dati, i consensi, le informative e mi da pure 30 giorni per rispondere sennò dice che va dal Garante. E ora? Come faccio?”

Esistono gli avvocati e i consulenti privacy, non Le pare?

Certamente. Ma quando si va dopo una settimana dal consulente privacy la risposta è: “Ma lei pensa davvero che in 20 giorni si è adeguato alla normativa sul trattamento dei dati personali? Sono un consulente non un mago…”

Va ripensato il rapporto degli italiani con la normativa sulla riservatezza, allora…

E si. Anche con l’evento di lunedi scorso, ancora una volta, Privacy and Legal Advice ha voluto ribadire l’importanza di una normativa sottovalutata, i rischi, le procedure, le implicazioni. Le nomine dei soggetti interessati alle procedure del 110%, le audit di verifica, le informative, le comunicazioni dei documenti nei vari passaggi tra i vari soggetti delle varie fasi del sisma ed eco bonus. La sensibilizzazione, dico io, deve partire in primis dai giuristi, da coloro che quotidianamente spiegano ai loro assistiti come muoversi nelle procedure atte all’ottenimento del Superbonus.

Come dire, prevenire è meglio che curare…

Certamente. I consulenti legali, seguiti e stimati dai propri amministratori clienti, devono per primi rendersi conto dell’importanza dell’adeguamento al GDPR e dei rischi che si corrono nel dimenticarsi di farlo. Loro possono aiutare l’amministratore a comprendere e a compiere i dovuti passi per essere “compliant”. Non dimentichiamo che i rischi di azioni risarcitorie civili, di sanzioni amministrative e di implicazioni penali sono dietro l’angolo, perché l’accountability con il suo art. 32 GDPR che impone le procedure corrette e la privacy by design e by default sta gridando aiuto, e chiede di essere ascoltato e seguito. Anche perché se si darà retta a quel grido di aiuto ogni attività sarà più sicura e l’utente finale più garantito.

L’asticella delle responsabilità si alza…

Proprio per questo, infatti, all’evento patrocinato da Il Sole 24 ore vi è stata la partecipazione attiva anche di Codacons attraverso l’avv. Bruno Barbieri. Perché alla fine chi ci rimette è anche il condòmino, il quale si potrà rifare sull’amministratore, sempre che questi abbia qualcosa da perdere. E devo dire che in quest’ottica sono stati lodevoli gli interventi di tutti i giuristi relatori, avvocati Rosario Dolce, Fabrizio Plagenza, Nunzio Costa, Guerino De Santis, Francesco Saverio Del Buono, Peter Lewis Geti, Aldo Piscitello, Marco Quagliarello, Roberto Rizzo, Giancarlo Sciortino e Lei, Avv. Michele Zuppardi.

E’ sempre utile che ognuno offra il suo personale contributo, se la causa è giusta.

Proprio così. Si sta facendo un lavoro atto a stuzzicare l’interesse della categoria, a sensibilizzarlo, e tutto ciò grazie ai contenuti che in Privacy and Legal Advice offriamo e miglioriamo da anni insieme all’avvocato Vittorio Lombardi, membro del Consiglio direttivo di Federprivacy. Come dice Lei, ciascuno può metterci del proprio, in un’ottica condivisa da tutti: il bene della categoria. E se certi eventi sono quindi da ripetersi, anche interviste come questa spianano la strada a una sensibilizzazione appena partita La meta è lontana, ma quanto meno si è partiti. Non mi resta dunque che ringraziarLa anche per questa bella chiacchierata, che considero una ulteriore e positiva opportunità per la divulgazione di un tema ancora troppo sottovalutato.

Bonus 110%. Un terreno minato per l’Amministratore di Condominio

©Riproduzione riservata

Avv. Michele Zuppardi

Viale Trentino, 79 - 74121 Taranto (TA) 099 735 3000 postazuppardi@gmail.com http://www.studiozuppardi.it

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