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“La solitudine dei numeri primi”

“La solitudine dei numeri primi”

 

Prendendo a prestito il titolo di un celebre romanzo di Paolo Giordano, si vuole in questa sede sviluppare alcune considerazioni riguardanti quanto stabilito dal Consiglio dei Ministri dello scorso 26 marzo che, tra le altre disposizioni, ha definitivamente posto fine alle (scriteriate a parere di chi scrive) opzioni alternative al diritto alla detrazione, vale a dire cessione del credito e sconto in fattura, per qualunque tipo di bonus edilizio per il quale, anche se in maniera residuale, fossero comunque ancora previste, e seppur un minimo correttivo rispetto al primo disposto sia poi arrivato nelle 48 ore successive a tutela di alcune aree interessate da eventi sismici.

 

A meno di 90 giorni infatti dall’approvazione della Legge di Bilancio 2024 che, pur con fortissime limitazioni, prevedeva comunque ancora la possibilità – a determinate condizioni e limitatamente ad alcuni casi specifici – di ricorrere alle formule di cessione del credito e sconto in fattura, introdotte dal Decreto Rilancio dell’allora Governo Conte (2020), in luogo della detrazione diretta, ecco che ancora una volta sono state cambiate le carte in tavola, stravolgendo piani e strategie che magari potevano essere stati messi a punto (dai contribuenti) nel corso di queste ultime settimane, per apportare nei propri immobili quelle “migliorie” tanto richieste (se non addirittura imposte) dall’Europa, laddove magari il ricorso a tali opzioni alternative poteva rappresentare l’unica via di accesso ad un ceto che altrimenti, senza tale opportunità, sarebbe stato in grande difficoltà per svolgere determinati interventi che probabilmente adesso resteranno incompiuti.

 

Ed “i numeri primi” cui si fa riferimento nel titolo del presente scritto sono proprio da un lato i contribuenti, per l’ennesima volta non tenuti in nessuna considerazione dal Governo di turno, che giustamente, guardando i conti di finanza pubblica, si vede costretto ad intervenire con modifiche sostanziali in una materia della quale, nel corso degli ultimi quattro anni, si è perso il conto del numero delle modifiche apportate, ma anche gli Amministratori di Condominio ancora una volta lasciati in balìa di se stessi i quali, interrogati dai propri amministrati, non sanno proprio che tipo di indicazioni e di suggerimenti fornire loro.

 

Ciò che non si condivide nell’operato del Consiglio dei Ministri, non è tanto la decisione assunta – dettata come detto prima da imprescindibili ragioni di finanza pubblica – quanto l’esigua distanza temporale rispetto alla decisione presa dallo stesso Governo in occasione dell’approvazione della Legge di Bilancio. Non sarebbe stato meglio per tutti se già in quella sede fosse stato stabilito il blocco totale delle cessioni del credito e dello sconto in fattura per qualunque bonus edilizio, lasciando spazio solo ed esclusivamente al diritto alla detrazione per chi intendeva eseguire determinati interventi? Con qualche certezza in più probabilmente i contribuenti potrebbero pianificare meglio se, come e quando intervenire per “svecchiare” il patrimonio immobiliare del Paese.

E allora, a conclusione della presente nota, sottolineando come tutta la materia manchi sin dall’origine di una attenta e accurata programmazione e pianificazione lasciando spazio solo ad improvvisate strategie del momento destinate a tappare le falle che di volta in volta si manifestano, l’auspicio è (ancora una volta) quello che il capitolo “bonus edilizi” sia oggetto di una riforma sostanziale e radicale che fornisca ai contribuenti granitiche certezze e che sia destinata a durare nel tempo.

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Alessandro Di Francesco

Alessandro Di Francesco (Palermo, 1965) è laureato in Economia ed ha svolto, per oltre venticinque anni, la professione di Amministratore di Condominio. Profondo conoscitore della materia, soprattutto nelle sue applicazioni in ambito fiscale, ha maturato nel tempo una notevole esperienza nel settore, occupando ruoli direttivi anche in altre associazioni di categoria, e partecipando, in qualità di relatore, a diversi eventi inerenti al mondo del condominio. Autore di numerosi articoli pubblicati dalla stampa specializzata e dell’opera in tre volumi il “Manuale dell’Amministratore”, insegna da oltre venticinque anni nei corsi di formazione e aggiornamento per amministratori di condominio. Ha fornito consulenza esterna a grosse realtà aziendali che operano nel settore delle amministrazioni immobiliari sull’intero territorio nazionale, ricoprendone all’interno l’incarico di Academy Headmaster e attualmente riveste il ruolo di Vicepresidente Nazionale di BMItalia | Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari & Building Manager di cui è stato anche Direttore del Centro Studi Nazionale

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