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Come la variante Omicron impatta sulla gestione del condominio.

Come la variante Omicron impatta sulla gestione del condominio.

Lo slittamento in avanti del termine finale dello stato di emergenza, e non solo, avrà degli inevitabili riflessi anche in ambito condominiale.

In considerazione del rischio sanitario connesso al protrarsi della diffusione degli  agenti  virali  da  COVID-19,  lo  stato  di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020  è ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2022. Di conseguenza anche le modifiche previste per la vita condominiale, si protraggono fino al 31 marzo 2022.

Analizziamo, in particolare, alcuni effetti sulla gestione del condominio durante questa fase di emergenza sanitaria.

Assemblea condominiale. Non è vietato svolgere le assemblee condominiali in presenza, ma rimane raccomandato svolgerle in modalità a distanza.

Il nuovo articolo 66 delle disposizioni per l’attuazione del c.c. prevede espressamente che se anche ove non espressamente previsto dal regolamento condominiale, previo consenso della maggioranza dei condòmini, la partecipazione all’assemblea può avvenire in modalità di videoconferenza. In tal caso, il verbale, redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente, è trasmesso all’amministratore e a tutti i condomini con le medesime formalità previste per la convocazione.

L’amministratore dovrà quindi inserire nell’avviso di convocazione anche la piattaforma elettronica sulla quale si terrà la riunione.

Diversamente, laddove si optasse per la riunione in presenza, in considerazione della maggiore contagiosità del virus, dovranno essere rispettate in maniera rigorosa le regole del distanziamento, la disinfezione, le mascherine.

Tali misure, si applicheranno fino al 31 marzo 2022, salvo ulteriori proroghe.

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Vaccinazione obbligatoria anche per gli amministratori di condominio. Il 5 gennaio 2022, la seduta straordinaria del Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge introducendo alcune (limitate) novità anche per il settore condominiale.

La novità principale introdotta dal nuovo decreto-legge riguarda l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini italiani e per gli stranieri di età superiore ai 50 anni. Per quanto ci interessa, avendo raggiunto il cinquantesimo anno di età, quindi, sia i condomini che gli amministratori di condominio, per non parlare degli appaltatori, dovranno sottoporsi al ciclo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2.

L’estensione dell’obbligo vaccinale comporta la necessità di possedere ed esibire – secondo le procedure adottate – il “certificato verde COVID-19” (c.d. Green Pass).

Tale circostanza impatta senz’altro in relazione al personale dipendente degli studi di amministrazione e per i dipendenti dei condomini (es. portieri) che, avendo raggiunto il cinquantesimo anno di età, è obbligato a sottoporsi alla vaccinazione obbligatoria. Ne consegue la necessità, per l’Amministratore/Condominio-Datore di lavoro, di adeguare le procedure interne, aggiornare – qualora fosse necessario – il DVR e la documentazione relativa al trattamento dei dati personali del personale dipendente.

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Il ricorso alla smart working. Con la nuova circolare ministeriale, emessa dai Ministri Brunetta e Orlando, si precisa che nel privato, visto lo stato di emergenza, si raccomanda “il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile da casa per le attività che possono essere svolte a domicilio”. Rimane la possibilità di accedervi in via emergenziale senza bisogno dell’accordo individuale richiesto della legge 81 del 2017 in tempi normali. Questo fino al termine dello stato di emergenza fissato, salvo proroghe, al 31 marzo 2022.

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Rendiconto condominiale. Con la proroga dello stato di emergenza slitta automaticamente anche il termine di presentazione del rendiconto all’assemblea. Pertanto, con l’entrata in vigore del Decreto-Legge 24 dicembre 2021, n. 221, che ha ulteriormente prorogato lo stato di emergenza, si è ancora una volta prorogato anche il termine per la presentazione del rendiconto all’assemblea.

E’ importante evidenziare che la sospensione riguarda la convocazione dell’assemblea per l’approvazione, giammai la redazione del rendiconto. Questo significa che l’amministratore dovrà comunque redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e consegnarlo al condomino che ne faccia richiesta.

La sospensione riguarda, i rendiconti relativi alla gestione dell’annualità dal 1°gennaio 2020 al 31 dicembre 2020. Pertanto, i 180 giorni stabiliti dall’articolo 1130 c.c., inizieranno a decorrere dalla fine dell’emergenza sanitaria, quindi, ad oggi, salvo ulteriori proroghe, il rendiconto condominiale andrà presentato entro il 27 settembre 2022.

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Avv. Gianpaolo Aprea

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