Contatta la redazione: redazione@condominiocaffe.it | Redazione 0803219961 | 3402464960

Le abitazioni ad alta efficienza energetica hanno un valore di vendita superiore del 25%

Le abitazioni ad alta efficienza energetica hanno un valore di vendita superiore del 25%

La Banca d'Italia evidenzia come abitazioni ad alta efficienza energetica presentano un valore di vendita superiore del 25% rispetto agli immobili con una classificazione energetica inferiore

Le abitazioni ad alta efficienza energetica presentano un valore di vendita superiore del 25% rispetto agli immobili con una classificazione energetica inferiore, secondo uno studio condotto dalla Banca d’Italia basato sui dati forniti da Immobiliare.it. L’obiettivo principale di questa ricerca è valutare l’impatto finanziario del passaggio da una classe energetica bassa a una più elevata sul mercato immobiliare italiano.

I risultati dell’analisi rivelano che in Italia le abitazioni classificate come energeticamente efficienti sono scarse e costose, notevolmente più onerose rispetto a quelle appartenenti a classi energetiche meno efficienti. Il differenziale di prezzo è tuttavia estremamente variabile tra province, plausibilmente a causa delle differenze nelle condizioni climatiche e nel quadro normativo regionale in tema di efficienza energetica degli edifici.

L’impatto della classe energetica sui prezzi delle case

Nel 2022, solo il 10% delle proprietà elencate sul portale online era classificato dalle classi A1 ad A4, mentre il 65% apparteneva alle classi F o G. A livello nazionale, le abitazioni di classe A sono vendute a un prezzo medio superiore del 25% rispetto a quelle di classe energetica G.

L’acquisto di una casa ad alta efficienza energetica implica spesso costi considerevoli per l’acquirente. Tuttavia, la sfida contro il cambiamento climatico passa attraverso scelte abitative consapevoli, rappresentando un aspetto cruciale per garantire un futuro sostenibile alle prossime generazioni.

Si stima che gli edifici residenziali nell’Unione Europea contribuiscano approssimativamente al 9% delle emissioni totali, ma in Italia questa percentuale raggiunge il 12,5%, principalmente a causa di edifici particolarmente datati, ricchi di storia e fascino, ma ecologicamente dannosi (e costosi) sia per l’ambiente che per le bollette energetiche.

©Riproduzione riservata

A cura della Redazione

Ricevi le principali novità sul Condominio in tempo reale direttamente nella tua casella email. Iscriviti gratuitamente agli aggiornamenti di CondominioCaffe


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

× Ti possiamo aiutare?