Le locazioni brevi sono attualmente finite sotto la lente dell’Agenzia delle entrate e della Guardia di finanza. Saranno introdotti controlli fiscali mirati per coloro che affittano abitazioni senza il codice identificativo nazionale (Cin). Le sanzioni finanziarie per l’assenza del Cin variano da 800 a 8000 euro, a seconda delle dimensioni della struttura o dell’immobile, creando un nuovo scenario normativo più rigido per il settore delle locazioni brevi.
Locazioni brevi: una banca dati per contrastare l’evasione
Ieri è stato presentato un emendamento in commissione bilancio del Senato al collegato fiscale, il dl 145/2023 che, con il neo articolo 13-bis, affida all’Agenzia delle entrate e alla Guardia di finanza il compito di condurre analisi di rischio specifiche per individuare i soggetti che affittano case senza il Cin.
Questi controlli si basano su una banca dati regolamentata dal Ministero del turismo, che include informazioni sulle strutture recettive e sugli alloggiati fornite anche dagli intermediari immobiliari. La creazione di una nuova banca dati, alimentata dalle richieste del Cin, sarà fondamentale per contrastare l’evasione fiscale e contributiva nel settore.
Le sanzioni previste
Il processo di assegnazione del Cin da parte del Ministero del turismo richiede la presentazione telematica di un’istanza da parte del locatore o del titolare della struttura turistica. Le sanzioni per chi opera senza il Cin vanno da 800 a 8000 euro, mentre chi, pur avendo il Cin, non rispetta l’obbligo di esporre il codice all’interno della struttura è passibile di una sanzione separata da 500 a 5000 euro.
Previste ulteriori sanzioni per i gestori che non adempiono ai requisiti di sicurezza, con penalità che variano da 600 a 6000 euro. Infine, coloro che effettuano locazioni turistiche senza presentare la segnalazione certificata di inizio attività saranno soggetti a multe da 2000 a 10000 euro, in base alle dimensioni dell’immobile o della struttura coinvolta.
In sintesi, il nuovo contesto normativo per le locazioni brevi mira a garantire il rispetto delle normative vigenti attraverso controlli intensificati e sanzioni significative. L’obbligo del Cin diventa centrale, e la creazione di una banca dati dedicata contribuirà a contrastare l’evasione fiscale nel settore, assicurando maggiore trasparenza e conformità alle norme.
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