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Meglio un contagio o una impugnazione? Il dilemma giuridico spiegato ad un bambino

Meglio un contagio o una impugnazione? Il dilemma giuridico spiegato ad un bambino

I fatti di oggi ci dicono che l’interesse del lettore è principalmente rivolto ad un dilemma: è meglio una impugnazione o un contagio COVID-19?

Si riparte, con una nuova missione. Fare aggiornamento di settore significa anche diffondere una cultura condominiale, magari anche avanti a una tazzina di caffè. Iniziare la giornata sorseggiando un buon espresso. Sì perché, l’espressività del commento su un tema dibattuto, nel mondo condominiale, fa il resto. Che delizia, quale croce?

I fatti di oggi ci dicono che l’interesse del lettore è principalmente rivolto, ad un dilemma. È meglio una impugnazione o un contagio COVID-19?

La banalizzazione serve a essere provocatori. In fin dei conti, il succo del dibattito tra tale assemblee o riunioni frontali sta tutto qui. Ma poi, siamo sicuri che una delibera adottata da un’assemblea telematica sia invalida? Pare legittimo convocare un immuno depresso ad una riunione condominiale in stato di emergenza?

Bah…. La scienza del divenire ci guiderà anche qui, in questo campo oscuro ai più. Frattanto, il caffè va addolcito con pillole di certezza. Niente gratuito saccarosio, solo dolcificante, per non perdere il sapore. In fin dei conti, si è scritto tanto, forse troppo, ma il confronto è sempre ragionevole se non porta al contrasto fine a se stesso.

L’informazione è tutto e il sapere non è nulla se non è condiviso. Il condominio, in questa palude, vi sguazza come un bambino vivace.

Non c’è però capriccio nel suo atteggiamento. Il suo ardore è ragionevole. Egli, mette in discussione ogni questione del suo divenire. Lascia spazio alle dialettiche. Frattanto, però incombono i guelfi e i ghibellini. I suoi amici di un tempo si fanno vivi. Lui scappa, a gambe levate. Diventa imprendibile. Si è impaurito, in effetti.

Tanto chiasso per nulla. Aspetta fiducioso, l’esito della battaglia. Desidera una sentenza, che lo tolga dall’impaccio di dover per forza scegliere a chi appartenere. E mentre si abbandona a sé stesso.

Voilà, vede il Governo protendergli una mano, per salvarlo. Ha in testa un capello a forma di FAQ. Giallo canarino. Gli sussurra all’orecchio: sì, alle riunioni fisiche. Ma, guarda, un grande sì anche a quelle a distanza, o remote che dir si voglia. Il bimbo, ancora impartito, si rifugia altrove. Voleva una Sentenza, ha avuto una FAQ. Sarà mai questo il destino del condominio. Il bimbo rifiuta questa atroce conclusione. Medita e fantastica che sia diverso il suo destino.

Forse il futuro ha in serbo qualcos’altro per lui (che dover  scegliere tra il rischio di una impugnazione e quello di un contagio). Le idee, d’altronde, vanno plasmate con il tempo. Bisogna avere pazienza.

Il caffè, frattanto, è andato. La tazza è rimasta vuota, ma l’aroma ancora adesso inebria le mie membra. Una nuova giornata di lavoro ci aspetta, nuove avventure interpretative ci attendono al varco.

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A cura della Redazione

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