Secondo un’analisi condotta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, il mercato della nuda proprietà continua a mostrare dinamiche interessanti, sia sul fronte della domanda che dell’offerta. Nel 2024, le compravendite concluse attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete evidenziano una tendenza chiara: chi compra è prevalentemente giovane, mentre chi vende lo fa per necessità economiche legate all’età o alla famiglia.
Il profilo di chi vende: liquidità per affrontare il futuro
Il 67,4% dei venditori di nuda proprietà ha dichiarato di aver scelto questa formula per ottenere liquidità immediata utile a mantenere un certo tenore di vita, fronteggiare le esigenze dell’età avanzata, o per sostenere economicamente i figli, ad esempio nell’acquisto della loro prima casa.
Non sorprende quindi che il 60% di chi vende abbia più di 64 anni, né che il profilo del venditore sia equamente diviso tra famiglie (51,1%) e single, vedovi o divorziati (48,9%).
Chi compra? Famiglie giovani, spesso con figli
La nuda proprietà è sempre più vista come un investimento strategico di lungo termine, capace di valorizzarsi nel tempo. I dati dimostrano che la fascia d’età più attiva all’acquisto è quella tra i 35 e i 44 anni, che rappresenta il 28,3% del totale. Bassa, invece, la quota degli over 65, fermi al 6,5%.
A trainare gli acquisti sono soprattutto le famiglie (70%), spesso genitori che acquistano per garantire un futuro abitativo ai figli. I single rappresentano il restante 30%. In altri casi, la motivazione dell’acquisto risiede nella volontà di garantirsi una rendita futura, ad esempio come integrazione alla pensione.
Le tipologie più richieste: trilocali e quadrilocali
Il mercato conferma la preferenza per il trilocale, che rappresenta il 30,2% delle compravendite. Ma l’attenzione cresce anche verso gli appartamenti più grandi, con i quattro locali in aumento al 28,1%, in netta crescita rispetto al 2023, quando erano solo il 19,1%.
Questo dato suggerisce che gli acquirenti, pur consapevoli del vincolo temporale che la nuda proprietà comporta, guardano al valore futuro dell’immobile, preferendo soluzioni adatte a nuclei familiari o più flessibili nell’utilizzo.
Mutuo o contanti? Cala il ricorso al credito
Per quanto riguarda le modalità di acquisto, si segnala una diminuzione del ricorso al mutuo: solo il 23,7% degli acquirenti ha fatto affidamento sul finanziamento bancario, contro il 27,1% del 2023. La maggior parte delle compravendite – ben il 76,3% – avviene in contanti, a conferma di un interesse da parte di soggetti con una capacità di spesa autonoma, spesso frutto di strategie patrimoniali familiari.
Un mercato da monitorare: la nuda proprietà torna protagonista
Il quadro che emerge dallo studio di Tecnocasa è quello di un segmento di mercato in evoluzione, sempre più apprezzato da un pubblico giovane e consapevole. La nuda proprietà si rivela un’opzione vincente per entrambe le parti: da un lato chi vende può ottenere risorse senza rinunciare all’abitazione, dall’altro chi acquista può investire a condizioni vantaggiose su immobili destinati a rivalutarsi nel tempo.
Una forma di compravendita che, complice l’incertezza economica e la difficoltà di accesso al credito, potrebbe acquisire sempre più peso nei prossimi anni, sia nel residenziale che in una visione di pianificazione patrimoniale intergenerazionale.
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