Otto italiani su dieci hanno bevuto l’acqua del rubinetto nell’ultimo anno, confermando un cambiamento di abitudini ormai consolidato. Questo è quanto emerge dall’indagine condotta da Open Mind Research per Aqua Italia, che evidenzia un consumo stabile all’80%, con un 48,5% che dichiara di berne “sempre o spesso”.
Il fenomeno è sostenuto dalla diffusione delle tecnologie di filtraggio domestico, oggi presenti nel 40% delle case, con una crescita del 19% rispetto al 2021. Tra i metodi più diffusi figurano le caraffe filtranti e i sistemi per l’eliminazione del cloro e altre sostanze indesiderate.
La ricerca segnala anche differenze geografiche: l’uso dell’acqua di rete è più frequente nel Nord Est e in Emilia-Romagna, mentre rimane meno diffuso al Sud e nelle Isole. Comodità, risparmio economico e maggiore sensibilità ambientale, soprattutto tra i giovani di età compresa tra 18 e 34 anni, sono tra le principali ragioni di questa scelta.
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