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Per combattere l’evasione fiscale, occhi puntati sul Catasto

Per combattere l’evasione fiscale, occhi puntati sul Catasto

Catasto: arrivano i controlli incrociati con il 730 tramite un aggiornamento degli archivi.

Valori catastali ridicoli per immobili nei centri delle città, perché mai aggiornati: la pacchia è fnita.

Un fisco più equo sugli immobili grazie anche all’aggiornamento continuo degli archivi catastali. Questo è, in buona sostanza,  uno dei principali obiettivi che il MEF intendente perseguire tramite l’atto di indirizzo alle amministrazioni fiscali – Entrate, Riscossione, Dogane e Demanio – per il triennio 2021-2023.

Per raggiungere questo fine il Ministero punta a mantenere costantemente aggiornata l’Anagrafe Immobiliare Integrata, al fine di associare ad ogni immobile la posizione geografica, le caratteristiche geometriche, le quotazioni ed i soggetti titolari di diritti e quote, ed invita l’Agenzia delle Entrate ad integrare le banche dati immobiliari con le informazioni desunte dalla dichiarazione dei redditi.

Il Mef, con questo atto di indirizzo, a riporta d’attualità il catasto, pur non parlando esplicitamente di riforma né del tanto paventato adeguamento del valore catastale a quello di mercato, punta però i fari sugli immobili.

Ricordiamo che per rendere più stringenti questi controlli svolgere l’Agenzia delle Entrate ha creato una piattaforma digitale (‘Sit’) che riunisce tutti i dati immobiliari: atti, valori catastali, elaborati, mappe e immagini satellitari.

Al fine di di ottenere un’imposizione fiscale più equa, l’idea è quella di realizzare nuovi archivi per contrastare l’evasione fiscale e aiutare gli enti locali.  Si tratta ora di capire se sotto questa attraente idea di ambire ad “un Fisco più equo” si cela un aumento delle tasse sugli immobili.

Potrebbe essere una operazione che dovrebbe mirare a far pagare le tasse a quanti non lo fanno oggi? O ridurle invece a chi le ha sempre versate? Ad oggi l’unico dato certo, rinvenibile nelle intenzioni del Ministero, è che “l’aggiornamento e lo sviluppo del sistema informativo catastale dovrà essere coerente con le indicazioni di Organismi europei ed extraeuropei in materia di dati territoriali” .

Infne, comparando i nostri dati, con il report della Commissione Europea la pressione fiscale sulla casa, in Italia, risulta essere ta tra le più basse (Italia 2,3%, Francia 4,9%). Il disegno allo appare chiaro ma penalizzante per il settore immobiliare italiano, imprese e famiglie, già ampiamente provato negli ultimi due anni a causa dell’effetto pandemia.

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A cura della Redazione

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