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Portiere in condominio senza Green Pass: cosa fare?

Portiere in condominio senza Green Pass: cosa fare?

Quali sono le conseguenze connesse alla mancanza di Green Pass da parte del dipendente del condominio?

In via preliminare, giova confermare che – in relazione al personale in servizio dipendente del Condominio (es. i custodi o portieri) – non vi sono dubbi di sorta circa la doverosità del possesso (e del controllo) della Certificazione Verde per il Covid-19 (c.d. Green Pass) da parte dell’Amministratore, in virtù di specifica procedura adottata per la gestione dell’attività.

Ci si domanda: quali siano le conseguenze connesse alla mancanza di Green Pass da parte del dipendente del condominio, alla luce della normativa attuale?

Posto che il Green Pass può essere ottenuto in esito alla somministrazione del vaccino ovvero alla guarigione dal Covid ovvero ancora in seguito a tampone molecolare o antigenico, le criticità di gestione della vicenda si apprezzano in ragione della ferrea volontà del dipendente di non vaccinarsi ovvero di non sottostare alla disciplina in materia di Certificazione Verde.

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Accettando le ragioni personali di ciascuno, senza entrare nel merito delle stesse e senza formulare alcun giudizio di valore, è indubbio che la posizione adottata – stante la normativa vigente – comporti delle conseguenze in relazione al rapporto di lavoro.

In primo luogo, il lavoratore privo di Green Pass non potrà accedere al luogo di lavoro e sarà considerato assente ingiustificato, senza diritto allo stipendio, fino alla presentazione della Certificazione.

Nel caso di aziende che impieghino meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta.

In secondo luogo, allorquando il lavoratore acceda al luogo di lavoro senza Green pass, il datore di lavoro dovrà effettuare una segnalazione alla Prefettura ai fini dell’applicazione della sanzione amministrativa che va da 600 a 1.500 euro.

Inoltre, saranno applicate le sanzioni disciplinari eventualmente previste dal contratto collettivo di settore.

Infine, il datore di lavoro non potrà corrispondere al lavoratore senza Green pass qualsiasi altra componente della retribuzione, anche di natura previdenziale, avente carattere fisso e continuativo, accessorio o indennitario, previsto per la giornata di lavoro non prestata.

Ovviamente, i giorni di assenza ingiustificata non concorrono alla maturazione delle ferie e comportano la perdita della relativa anzianità di servizio.

Cosa succede nel caso in cui il portiere ha un alloggio di servizio?

In tale frangente bisogna preliminarmente verificare se l’alloggio costituisce una “prestazione di natura retributiva” o meno.

Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro dei “Portieri ed altri lavoratori addetti agli stabili urbani” prevede, con riferimento ai «lavoratori addetti alla vigilanza, custodia, pulizia e mansioni accessorie degli stabili adibiti ad uso di abitazione o ad altri usi», delle “classi” di lavoratori che fruiscono dell’alloggio.

Detta prestazione rappresenta una componente retributiva del contratto di lavoro, posto che, laddove non sia previsto un alloggio per il portiere, lo stesso avrà diritto ad un’indennità sostitutiva.

Pertanto, alla luce della disciplina in materia di Green Pass, allorquando il portiere non sia in possesso del Green Pass, non solo non potrà accedere al luogo di lavoro (ovvero: la guardiola), ma dovrà anche abbandonare l’alloggio di servizio, essendo venuto meno l’obbligo del datore di lavoro alla controprestazione retributiva.

In ultimo, nell’ipotesi in cui il portiere – sia in possesso o meno del Green Pass – risulti positivo al Covid-19, stante il divieto assoluto di allontanarsi dall’abitazione o dalla dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena, il portiere che usufruisce dell’alloggio di servizio non potrà chiaramente allontanarsi dall’alloggio in cui vive.

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Avv. Peter Lewis Geti

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Una replica a “Portiere in condominio senza Green Pass: cosa fare?”

  1. Vorrei avere un parere sulla necessità, per me discriminante, dell’obbligo di possesso del gree Pass per accedere alle aree di lavoro diverse da stabilimenti ed opifici in genere. Nel mio caso Centri Commerciali e simili con all’interno impianti soggetti ad assistenza tecnica appaltati ad imprese esterne.
    Esempio: un operaio di un’impresa esterna deve accedere al locale per una riparazione e all’imgresso gli chiedono la visura del Green Pass e senza non può effettuare l’intervento…. lo stesso operaio entra nel locale per visionare un eventuale acquisto ed ha libero accesso senza Green Pass…. dove sta la differenza?
    Forse il Virus è “dotato di intelligenza” tale da “riconoscere la pericolosità contagiante di un operaio” e “starsene buono e tranquillo” se la stessa persona vi accede in “qualità di Cliente” …. se cosi fosse, a mio parere, questo virus super intelligente non verrà mai “sconfitto”.
    Massimo.

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