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Presenza del bagnino nelle piscine condominiali. Quando scatta l’obbligo?

Presenza del bagnino nelle piscine condominiali. Quando scatta l’obbligo?

L’ordinanza della Regione Lombardia ha fatto chiarezza sulle regole anti Covid da adottare all’interno delle piscine condominiali

Piscina in condominio. L’art. 1117 c.c., individua con elenco, peraltro non tassativo, i beni che sono presuntivamente di proprietà e di godimento comune in relazione alla loro funzione e al collegamento strutturale con le unità immobiliari di proprietà esclusiva, costituenti il condominio. Naturalmente è possibile che il precisi che, tra le parti comuni, debba essere fatta rientrare anche una piscina. Quest’ultima è fonte di obblighi della collettività condominiale che deve adottare particolari misure per la sicurezza dei condomini.

La gestione delle piscine. Nella gestione della piscina in condominio è certamente fondamentale il rispetto delle previsioni di carattere amministrativo (norme regionali) e la cura delle condizioni oggettive dell’impianto, mediante l’eliminazione di ogni fattore di rischio.In caso contrario il condominio, in quanto custode del bene ai sensi dell’articolo 2051 c.c., risponde nei confronti dei singoli condomini o terzi solo che sia provato il nesso causale tra l’impianto e l’evento dannoso, salvo che la condotta del danneggiato sia stata causa esclusiva del pregiudizio lamentato.

In ogni caso fondamentale sarà anche l’assistente ai bagnanti (il bagnino) che dovrà assicurare la propria presenza al bordo della piscina per tutto il tempo in cui la stessa è oggetto di frequentazione da parte dei condomini.

La presenza del bagnino. Il bagnino condominiale è una figura prevista anche dal CCNL relativo ai portiere, ma che può assumere la forma del dipendente di una ditta esterna cui è stato assegnato l’appalto di gestione di quel bene.

Detto ciò, l’ordinanza delle Regione Lombardia ha precisato che il bagnino è obbligatorio, come previsto dalle norme in vigore prima dell’emergenza sanitaria, solo nelle piscine «con un volume totale delle vasche superiore a 300 metri cubi e/o una profondità superiore a 1,4 metri».

Quindi la presenza obbligatoria dell’assistente bagnante dotato di brevetto viene ora limitata alle sole strutture che presentino alternativamente almeno uno dei due requisiti,  di dimensione o di profondità: è quindi sufficiente che sia presente anche uno solo dei due indici per rendere necessaria la presenza dell’assistente.

Pertanto, in condominio serve il bagnino solo se la piscina è profonda o grande.

Regole generali COVID-19. Per l’apertura delle piscine restano da osservare, anche in ambito condominiale, alcune regole. In particolare occorre predisporre un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione con la relativa segnaletica, riporre gli indumenti ed oggetti dentro borse personali ed evitare l’uso promiscuo di palloni e materassini, dotare la piscina di dispenser con prodotti igienizzanti per le mani e calcolare la densità di affollamento in vasca.

Per le aree solarium e verdi occorre assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadrati per ogni ombrellone.

©Riproduzione riservata

Avv. Maurizio Tarantino

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