Il mattone torna protagonista nel primo trimestre del 2025: i prezzi delle abitazioni in Italia continuano a crescere, spinti da una domanda vivace e da un’offerta sempre più limitata.
A fotografare il trend è la Banca d’Italia nel suo ultimo “Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni”, condotto su un campione di quasi 1.500 agenti immobiliari. I dati parlano chiaro: mai così bassi dal 2009 i tempi medi per vendere una casa (oggi attorno ai 5 mesi) e lo sconto medio rispetto al prezzo richiesto è sceso al 7%. Tuttavia, mentre molti cercano casa, sono sempre meno le nuove abitazioni messe in vendita: la maggior parte degli agenti riferisce un calo degli incarichi, segno di un’offerta che fatica a rinnovarsi.
La domanda, invece, non rallenta, ma si scontra con prezzi percepiti come troppo alti: in 6 casi su 10, le trattative saltano proprio perché compratori e venditori non riescono a trovare un punto d’incontro.
Un altro elemento che sta cambiando le regole del gioco è l’impennata degli affitti brevi. Sempre più proprietari preferiscono destinare gli immobili al turismo piuttosto che alla vendita o all’affitto a lungo termine, con effetti tangibili: meno case disponibili sul mercato e valori che si mantengono elevati, sia per l’acquisto che per la locazione. E il trend sembra destinato a proseguire.
Le aspettative per il secondo trimestre restano orientate all’ottimismo: la maggioranza degli agenti prevede un ulteriore rialzo dei prezzi, sia a livello locale che nazionale. Il mercato immobiliare, insomma, continua a muoversi, ma con dinamiche che richiedono attenzione: se da un lato cresce l’interesse a comprare casa, dall’altro aumenta anche la difficoltà di trovare immobili a prezzi accessibili, soprattutto nelle aree più attrattive.
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