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Profili tecnici sulle colonnine elettriche in condominio

Profili tecnici sulle colonnine elettriche in condominio

Unicondominio offre una breve analisi dei profili tecnici sulle colonnine elettriche in condominio

Definizione di colonnine elettriche

Le “colonnine di ricarica per auto elettrica” sono dispositivi di distribuzione energetica che permettono la ricarica dell’auto elettrica tramite un cavo.

Esistono differenti tipologie di queste colonnine di ricarica, che si dividono:

  • in relazione alla destinazione d’uso: colonnine di ricarica ad uso domestico (solitamente di dimensioni ridotte e meno funzionali) e pubblico;
  • in funzione della potenza: ricarica lenta, ricarica accelerata, ricarica veloce e ricarica ultraveloce;
  • in base alla corrente: alternata (in un garage privato è sufficiente installare una wallbox a corrente alternata) e continua

Diffusione delle colonnine elettriche e limiti (numerici) di installazione nei Condomini

La normativa ha fatto passi in avanti nel favorire lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica, anche in Condominio, tant’è che il D.Lgs 48/2020 stabilisce l’obbligo di installazione di colonnine elettriche in tutti gli edifici di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazioni importanti.

Se si abita in Condominio, le principali possibilità per l’installazione di tali dispositivi sono: il garage privato,un’area parcheggio condominiale o una differente area condominiale in cui al momento non è previsto parcheggio.

A seconda dei casi, chiaramente, cambiano le tempistiche e gli iter burocratici.

La diffusione dell’installazione delle colonnine elettriche in Condominio è incentivata:

  • dalla semplicità delle opere in sé;
  • dalla burocrazia semplificata. L’installazione delle colonnine elettriche rientra nell’edilizia libera e, non sono richiesti autorizzazioni o permessi da parte del Comune o dall’Ufficio della Sovrintendenza. Ciò vale sia per edifici ad uso singolo, ad esempio le villette monofamiliari;
  • dalle agevolazioni fiscali come nel caso del Superbonus 110% rientrando (seppur in determinati limiti massimi di spesa), la loro installazione, tra i lavori trainanti previsti nella relativa Legge di Bilancio.

Il numero massimo di installazioni dipende dalla dimensione del Condominio: la quantità di colonnine ammesse nelle parti comuni non deve superare il totale delle unità immobiliari.

L’individuazione dell’area di installazione della colonnina elettrica e differenze tra spazi privati e comuni

Per i Condomini, occorre fare una distinzione a seconda di dove verrà installata la colonnina elettrica.

Se su una parte privata dell’edificio, il proprietario della relativa unità immobiliare avrà il pieno ed esclusivo diritto di disporne a piacimento assumendone la responsabilità, gli oneri e potendo fruirne.

Nello specifico, qualora si volesse installare la colonnina elettrica in un garage privato, l’interessato dovrà sostenere a sue intere spese l’acquisto, l’installazione e farsi carico degli eventuali lavori necessari, comunicando tutte le informazioni all’amministratore e rivolgendosi ad una società specializzata per la progettazione e l’installazione.

Se l’installazione avverrà nelle parti comuni, sarà indispensabile rivolgersi all’amministratore il quale si dovrà attivare per chiedere la convocazione dell’assemblea condominiale.

Quest’ultima non servirà a chiedere l’autorizzazione (in quanto non necessaria), ma ad indicare modi e tempi per l’installazione e il luogo in cui posizionare le colonnine di ricarica.

A proposito delle modalità di esecuzione, in assemblea dovrà essere presentato un progetto dettagliato delle opere, nonché (anche successivamente) uno o più preventivi.

L’eventualità del cambio di destinazione d’uso

Se la stazione di ricarica verrà realizzata in una zona comune quale, ad esempio, un ampio cortile condominiale non destinato a parcheggio, è necessario predisporre un cambio di destinazione d’uso dello spazio necessario alla sosta del veicolo e della colonnina. Tale atto amministrativo relativo al mutamento di parte dell’area, segue la procedura urbanistica ed, ovviamente, il rispetto delle condizioni di sicurezza.

L’assemblea di Condominio che decide sulle colonnine

Il Codice Civile ammette ed anzi riserva all’assemblea la possibilità di decidere su tale argomento, ma è necessario che tutti mantengano la possibilità di usufruirne.

Nella stessa assemblea si dovranno valutare il rispetto della normativa vigente sulle seguenti tematiche:

  • il decoro dell’edificio
  • la salvaguardia della salute e della A tal riguardo, comunque, sembrano ravvisarsi le più ampie rassicurazioni per l’assenza di controindicazioni.

Nel Codice di Prevenzione Incendi, in particolare è presente un capitolo con una parte dedicata alle prescrizioni aggiuntive per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici.

In essa si richiama la circolare 2 del 5/11/2018, – prot. 15000, avente come oggetto “Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici”, con la quale già si chiarivano alcuni dubbi che potevano sorgere in chi si occupa di sicurezza, disponendo che:

  • tali infrastrutture non rientrano fra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi ex DPR 151/11;
  • l’installazione di impianti di ricarica è da considerarsi rilevante ai fini della sicurezza antincendio, esclusivamente dal punto di vista tecnico con riferimento alla nota normativa 37/2008.

L’allaccio elettrico

L’allaccio elettrico può essere effettuato sulla stessa linea condominiale, ma si dovrà avere cura di verificare la potenza disponibile ed eventualmente richiedere un aumento di questa e prevedere sempre un dispositivo di sgancio di emergenza al fine di sezionare l’impianto.

Inoltre, sarà opportuno installare un congegno di misurazione dei consumi (contatore a defalco o, se si preferisce e sussistono le condizioni, un contatore diretto con una società di somministrazione energia) così da addebitare correttamente i costi i quali, nel caso di installazione del dispositivo in discorso su area comune, saranno a carico esclusivamente dei condòmini in possesso di veicoli elettrici.

Se un condòmino inizialmente non interessato cambiasse idea, può subentrare anche successivamente partecipando alla spesa, analogamente alla più nota procedura dell’installazione di ascensori.

 

Si ringrazia l’Autore:

Antonio Ciolfi, Architetto

CSN – UNICONDOMINIO

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