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Pubblicate le Linee guida per attività economiche e sociali. Amministratori di condominio in aula, cosa cambia?

Pubblicate le Linee guida per attività economiche e sociali. Amministratori di condominio in aula, cosa cambia?

Corsi di  formazione in aula per amministratori di condominio. Il Ministero pubblica le nuove linee guida. Ecco le novità.

La nuova ordinanza

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 290 del 6 dicembre 2021 l’Ordinanza 2 dicembre 2021 del Ministero della Salute recante “Adozione delle «Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali»”.

Le nuove linee guida vanno ad aggiornare e sostituire il documento recante «Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali», adottato con l’Ordinanza del Ministro della salute 29 maggio 2021, come previsto all’art. 10-bis del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52.

In stanza è stata mantenuta una certa  continuità con le precedenti Linee guida. L’impostazione, infatti è la stessa perchè è stata mantenuta l’impostazione quale strumento sintetico e di immediata applicazione.

Sono stati integrati alcuni elementi conoscitivi, legati all’evoluzione dello scenario epidemiologico e delle misure di prevenzione adottate, tra cui la vaccinazione anti-COVID19 e l’introduzione progressiva della certificazione verde COVID-19.

I settori di regolamentazione sono tanti ed eterogenei. Le linee guida riguardano diversi settori, tra cui  ristorazione e cerimonie, attività turistiche e ricettive, circoli culturali, centri sociali e ricreativi, ma anche  convegni e congressi e corsi di formazione.

Coinvolte anche le associazioni di categoria

Secondo i principi di carattere generale, al fine di contrastare la diffusione del contagio, devono essere messe in atto norme igieniche e comportamentali, utilizzare dei dispositivi di protezione, distanziamento e contact tracing, per tutelare i fruitori delle attività e dei servizi descritti.

Rimane imprescindibile gli obblighi di verifica del possesso della certificazione verde COVID-19, previsti dalla normativa vigente. Rientra nelle prerogative di associazioni di categoria e altri soggetti rappresentativi redigere ulteriori protocolli attuativi di dettaglio ed eventualmente più restrittivi, purché nel rispetto di tali principi generali, la cui attuazione deve essere garantita e soggetta a verifiche puntuali effettuate dalle competenti autorità locali.

Corsi di formazione in sicurezza

Tutti coloro organizzano corsi di formazione dovranno:

  • predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione adottate dalla singola organizzazione;
  • rendere disponibili prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani per utenti e personale anche in più punti degli spazi dedicati all’attività;
  • mantenere l’elenco dei soggetti che hanno partecipato alle attività per un periodo di quattordici giorni, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, al fine di consentire alle strutture sanitarie competenti di individuare eventuali contatti;
  • assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti (estensibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio);
  • assicurare l’uso della mascherina (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2) a protezione delle vie respiratorie per tutta la durata delle attività e procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti;
  • posizionare il docente (che potrebbe essere dotato anche di una visiera trasparente) ad almeno 2 metri dalla prima fila dei discenti;
  • garantire la regolare pulizia e disinfezione degli ambienti, in ogni caso al termine di ogni attività; eventuali strumenti e attrezzature dovranno essere puliti e disinfettati ad ogni cambio di utente; in ogni caso andrà garantita una adeguata disinfezione ad ogni fine giornata;
  • mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni;
  • escludere per gli impianti di condizionamento la funzione di ricircolo dell’aria, ad eccezione dei casi di assoluta e immodificabile impossibilità di adeguamento degli impianti, per i quali devono essere previste misure alternative di contenimento del contagio; se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate.

©Riproduzione riservata

A cura della Redazione

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