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Quel feeling particolare fra Decreto Sostegni e massimali che (forse) eliminerà le frodi

Quel feeling particolare fra Decreto Sostegni e massimali che (forse) eliminerà le frodi

Firmato dal Ministro della transizione ecologica, il nuovo decreto che impone tetti di spesa agli interventi per i bonus in edilizia.

Pare che l’ultimo Decreto Sostegni abbia trovato il suo partner ideale nel Decreto Massimali, firmato, due giorni fa, dal Ministro Cingolani per rafforzare lo “stop” alle anomalie di un mercato impazzito che con l’avvento dei bonus – ed in funzione della transizione ecologica – hanno generato moneta virtuale incontrollata e rincari di materie prime oltre misura.

E così, come lo stesso Ministro ha  sottolineato, “si completa l’operazione che sta portando avanti il Governo ponendo un freno all’eccessiva lievitazione dei costi riscontrata in tempi recenti e riportando il superbonus a un esercizio ragionevole che tuteli lo Stato e i cittadini, venendo incontro anche alle esigenze del settore e dell’efficientamento energetico”.

Si tratta, in sostanza, di abbinare la scelta di interdire cessioni e sconti a go-go con l’esigenza di riportare sulla terraferma gli speculatori delle materie prime necessarie agli interventi, i quali – per l’appunto attraverso l’ormai prossima applicazione del “decreto massimali” – dovranno fare i conti con un prezziario prestabilito pur se aggiornabile ad ogni scadenza annuale.

Una scelta coraggiosa, non c’è che dire, purtroppo assai ritardata rispetto al prevedibile disastro delle frodi e delle furbate di produttori e fornitori, che appare come un “punto e a capo” rispetto alla incontrollata situazione dei rincari ed è stata perciò costretta, dopo la scoperta della voragine, a ri-partire dalla elaborazione dei costi forniti da Enea relativamente ai lavori effettuati nel 2021.

Come dire, insomma, che dopo aver registrato ingiustificate impennate di valori si è dovuto giocoforza prendere atto dello spregiudicato gioco al rialzo causato dalla mancata previsione di monitoraggi e controlli, che già – senza mezzi termini – era stata ampiamente stigmatizzata dal Premier Draghi, il quale non ha mancato di definire il sistema dei bonus come un “incentivo alle frodi”.

E cosa dire, ancora, in merito alle pesanti affermazioni del Ministro dell’Economia Daniele Franco quando egli giudica le truffe legate ai bonus “tra le più grandi che questa Repubblica abbia mai visto”, ricordando come – su cinque miliardi di cessioni di bonus edilizi – circa la metà sono stati oggetto di sequestro dopo le verifiche effettuate dall’Agenzia delle Entrate?

Finalmente si corre ai ripari, si dirà.

Sta di fatto che la previsione delle tabelle “omnicomprensive” ha subìto – strada facendo – qualche piccola ulteriore modifica, ed i prezziari imposti dal nuovo decreto non terranno più conto dell’Iva oltrechè degli oneri professionali, della posa in opera e di qualsiasi altra attività complementare, per la cui congruità si rimanda alla necessaria asseverazione da eseguirsi a mezzo di tecnico abilitato.

“Abbiamo fatto una cosa che riteniamo onesta e soprattutto ragionevole – ha spiegato il Ministro Cingolani – tenuto conto che le materie prime sono aumentate tanto e che c’è una crescita dell’inflazione, fissando aumenti di un 20-30% a seconda della categoria”.

Ma basterà tutto questo a combattere e ad arginare la sfrontatezza degli speculatori?

Fra decreto sostegni ter e decreto massimali c’è feeling, o almeno così è stato autorevolmente affermato, mentre cresce un gran fermento istituzionale perchè finalmente – sulla scorta delle brutte scottature provocate alla finanza pubblica – si possa ora voltar pagina e fare amorevolmente funzionare il nuovo felice e indovinato connubio fra sostegni e massimali, reso pubblico e ufficiale, guarda caso, proprio nel giorno di San Valentino.

©Riproduzione riservata

Avv. Michele Zuppardi

Viale Trentino, 79 - 74121 Taranto (TA) 099 735 3000 postazuppardi@gmail.com http://www.studiozuppardi.it

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